Versi del Corano per l’addio a Ouassim

Nella moschea di Avezzano i funerali del ragazzino morto a Luco. Palloncini bianchi al cimitero
AVEZZANO. Dolore e commozione nel giorno dell’addio al piccolo Ouassim Allam, il ragazzino di 10 anni stroncato da un arresto cardiaco mentre giocava a pallone con gli amichetti in piazza a Luco dei Marsi. La tragedia lunedì scorso verso le 18. Ieri mattina nella moschea di via Ferrara ad Avezzano la comunità islamica si è riunita per la preghiera musulmana stringendosi al dolore di papà Saadouni, mamma Rabha e delle sorelle di 15 e un anno e mezzo. La bara bianca del piccolo Ouassim è stata adagiata sui tappeti della moschea, mentre l’imam di Avezzano, Mahmood, recitava alcuni versi del Corano incitando i presenti alla preghiera e al raccoglimento. Nel testo sacro della religione islamica è scritto che tutti i bambini sono accolti in paradiso per via della loro purezza. Dopo il rito funebre celebrato secondo il credo islamico, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, il feretro del ragazzino è stato portato nel cimitero musulmano di Avezzano per la sepoltura. Qui, ad attenderlo, c’erano tanti ragazzini, compagni di scuola, maestre e numerose famiglie della comunità marocchina della Marsica. C’era anche uno striscione ad accompagnare l’ultimo viaggio terreno del piccolo di 10 anni: «Resterai sempre nei nostri cuori, amico caro». Dopo il passaggio del carro funebre i palloncini bianchi sono volati in cielo. Sulla terra sono rimaste le lacrime. Nel giorno dei funerali il sindaco di Luco, Marivera De Rosa, ha chiesto a tutta la comunità di osservare un minuto di silenzio e raccoglimento in memoria di questo piccolo fiore appassito troppo presto. I genitori del bambino di origini marocchine si sono trasferiti in Italia diversi anni fa, tanto che Ouassim Allam era nato nel nostro Paese. Attualmente vivono a Luco dove Saadouni e Rabha lavorano come braccianti agricoli nel Fucino, mentre il bimbo frequentava la V classe della scuola primaria De Amicis. In piazza De Gasperis, dove Ouassim si è accasciato a terra qualcuno ha voluto lasciare un mazzo di fiori bianchi, il colore dell’innocenza e della purezza di un bimbo di 10 anni che sorrideva alla vita e sognava di diventare un calciatore. Gli ultimi istanti di vita del ragazzino sono stati ripresi da una telecamera di videosorveglianza. Con probabilità l’inchiesta aperta dalla Procura sarà archiviata. Nonostante la disperata corsa in ospedale non c’è stato nulla da fare. (f.d.m.)
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