Verso il voto, bagarre a Campotosto

25 Giugno 2020

Opposizione attacca il sindaco: «Cancellati gli elettori di Mascioni»

CAMPOTOSTO. «L’attuale maggioranza che guida il Comune ha effettuato una mera epurazione elettorale in vista delle elezioni comunali del 2021 a cui saranno chiamati i cittadini di Campotosto». Lo scrivono i consiglieri comunali di minoranza del paese sul lago – Erminia Alimonti, Giovanna De Angelis e Antonio Di Carlantonio – in relazione all’avvio, da parte del Comune, della procedura di cancellazione dall’anagrafe per una cinquantina di residenti nella frazione di Mascioni. «La prefettura», scrivono i tre consiglieri, «con nota del 22 giugno scorso ha fornito, su nostra richiesta, chiarimenti in merito alla procedura di cancellazione anagrafica per irreperibilità attivata dal Comune di Campotosto. In base a quanto da noi già affermato in data 18 e 28 maggio 2020 e dalle segnalazioni fatte da cittadini della frazione di Mascioni – oggetto della procedura attivata – e da quanto adesso emerge dalla nota prefettizia, appare evidente che c’è stato il tentativo da parte dell’amministrazione comunale di Campotosto di “eliminare”, sulla carta, elettori ed elettrici contrari all’amministrazione attualmente in carica». I tre consiglieri nel comunicato riportano la nota, a firma del viceprefetto Franca Ferraro, dove è scritto: «La cancellazione dall’anagrafe è disciplinata dalla legge, la quale stabilisce che: “La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente viene effettuata per irreperibilità accertata a seguito delle risultanze delle operazioni del censimento generale della popolazione, ovvero, quando a seguito di opportuni accertamenti, opportunamente intervallati, la persona sia risultata irreperibile”».
«Il Comune di Campotosto», sottolineano i consiglieri di opposizione, «non solo non ha fatto gli opportuni accertamenti, tanto da non dare riscontro alla nostra nota del 28 maggio di richiesta di documentazione, ma ha anche disatteso una nota del prefetto inviata a tutti i sindaci del cratere il 9 novembre 2009 dove si afferma che “la popolazione sfollata, temporaneamente domiciliata in un’abitazione diversa da quella di residenza, nello stesso Comune o in altri Comuni della provincia o della regione, già residente prima del 6 aprile 2009 nel Comune, conserverà la residenza legale pre-sisma, a meno di apposita richiesta di trasferimento presentata dall’interessato”. L’amministrazione del sindaco Cannavicci», continuano i consiglieri, «ha proceduto comunque a cancellare solo alcuni residenti non essendosi attenuta a quanto comunicato con la nota del 2009 sopra richiamata, senza considerare, oltretutto, che il territorio di Campotosto è in continua emergenza sismica a causa degli altri eventi susseguitisi nel tempo». (g.p.)