Verso un rimpasto salva-sindaco Siglato un patto in maggioranza

Le due strade per far tornare la serenità nell’amministrazione: azzerare l’esecutivo o fare dei cambi Casciani è uno dei nomi nella lista dei partenti. Mercoledì la prima verifica nel consiglio comunale
SULMONA. La maggioranza – con il sindaco Gianfranco Di Piero in testa – lavora per il rimpasto di giunta. L’accordo c’è. Ma nel frattempo, mercoledì, ci sarà il primo, vero banco di prova in consiglio sulla crisi politica. Dopo settimane di tira e molla. Si discuterà di Tari (gli aumenti alla tassa sui rifiuti sono stati approvati in commissione).
ARIA DI RIMPASTO
Non c’è altra soluzione per uscire dal vicolo cieco se non arrivare a un rimescolamento delle carte. Questo quanto emerso dopo gli incontri dei giorni scorsi convocati dal primo cittadino Di Piero, alla luce dell’ennesimo scossone registrato tra le stanze di Palazzo San Francesco. Se infatti la decisione di Maurizio Proietti di lasciare la maggioranza (e passare all’opposizione) aveva preoccupato gli amministratori, quella della moglie, Caterina Di Rienzo, di trasferirsi da “Sulmona libera e forte” al gruppo misto, ha messo in allerta un po’ tutti. I numeri, infatti, sono diventati sempre più risicati per Di Piero e nonostante i tentativi di tirare la coperta dall’una e dall’altra – cercando ad esempio, ma senza riuscirci, di rafforzare la maggioranza, andando a corteggiare il consigliere Luigi Santilli attualmente all’opposizione – non si è riusciti a sciogliere l’intreccio politico. L’impegno, messo anche nero su bianco in un documento stilato a seguito della verifica di maggioranza, è quello di mettere mano all’esecutivo entro l’estate per azzerare le incomprensioni e ripartire con il piede giusto. Si tratterebbe di fatto del primo, vero rimpasto, visto che finora la giunta è stata solo ritoccata, con il cambio tra l’assessore Emanuela Ceccaroni (ha lasciato il suo incarico) e Rosanna Tuteri.
POSTI IN BILICO
Fin da quando è iniziata la discussione in seno alla maggioranza, la poltrona a finire sotto i riflettori dei malpancisti è stata quella del vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Franco Casciani. Con i suoi 131 voti, non aveva ottenuto un posto a Palazzo San Francesco, ma è stato successivamente inserito nell’esecutivo in quota Pd (ricopre anche il ruolo di segretario di circolo). A chiedere la sua testa è stato diversi mesi fa il gruppo “Sulmona libera e forte”, evidenziando che il Pd aveva quattro rappresentanti in consiglio e due posizioni di rilievo, quella di Casciani e l’altra del presidente del consiglio, Cristiano Gerosolimo. Bisognerà ora capire se il sindaco intende ridistribuire tutte le deleghe – azzerando quindi l’intera giunta – o semplicemente apportare delle sostituzioni (Casciani sarebbe il primo nella lista).
CONSIGLIO
Mercoledì, intanto, ci sarà il primo banco di prova. È stato convocato il consiglio comunale che dovrà approvare il nuovo regolamento Tari, con le tariffe aumentate del 9% per le utenze domestiche e del 10% per le utenze non domestiche, le tariffe della mensa scolastica, il regolamento per il commercio su aree pubbliche e per le licenze dei taxi. La maggioranza dovrà ponderare le azioni per evitare di ritrovarsi in aula senza voti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

