Vertenza Edimo Nuovo appello al curatore
L’AQUILA. «Si dia seguito agli impegni presi durante il tavolo istituzionale». L’appello, rivolto al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e al curatore fallimentare Luigi Labonia, riguarda i...
L’AQUILA. «Si dia seguito agli impegni presi durante il tavolo istituzionale».
L’appello, rivolto al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e al curatore fallimentare Luigi Labonia, riguarda i 115 dipendenti della Edimo spa, dichiarata fallita lo scorso 17 febbraio dal tribunale di Roma.
«Sono passati 40 giorni», afferma Clara Ciuca della Uilm, «e questi lavoratori non hanno alcuna notizia certa sul loro futuro. Nel frattempo non è stato pagato lo stipendio di febbraio, e neanche la mensilità della cassa integrazione. Il curatore fallimentare Labonia si era impegnato a convocare in tempi stretti un incontro con i sindacati, per definire l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali. Ma siamo ancora in attesa. Sappiamo che ci troviamo di fronte a una vertenza difficile, che coinvolge anche le altre imprese del gruppo e l’indotto», sottolinea Ciuca, «ma crediamo che la priorità sia dare risposte a 115 famiglie rimaste senza reddito».
L’avvocato Labonia, nel corso dell’ultimo tavolo in Regione, ha annunciato che nel comitato dei creditori ci sarà anche un rappresentante dei lavoratori. E sta valutando la proposta, avanzata dalla proprietà, di far ripartire l’attività produttiva dello stabilimento, seppure in parte. C’è infatti una nuova società, la Temar spa, appena costituita dai dirigenti della stessa Edimo, che intende rilevare un ramo d’azienda, quello dei prefabbricati, in cui lavorano 35 persone. (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

