Vertenza ex Intecs, è caos sulle riassunzioni

16 Luglio 2020

De Sanctis (Fiom): Febbo ha annunciato il ricollocamento l’1 agosto, ma non si sa chi deve entrare

L’AQUILA. «Definire in tempi strettissimi il cronoprogramma per il ricollocamento di tutti gli ex ricercatori Intecs. Altrimenti valuteremo quali azioni intraprendere«. Il segretario provinciale della Fiom Elvira Simona De Sanctis vuole vederci chiaro, dopo l’annuncio da parte dell’assessore regionale Mauro Febbo dell’assunzione, a partire dal primo agosto, di 18 tra i 50 lavoratori aquilani licenziati nel 2017 dalla Intecs. In effetti, mancano solo due settimane e ancora non si conoscono i nomi dei lavoratori selezionati. Inoltre, sono da definire le modalità con cui verranno riassunti, per poi essere impiegati dalla Thales Alenia Space nell’ambito delle attività della Space Economy, su cui la Regione ha investito 10 milioni di euro.
«È davvero luce quella in fondo al tunnel? In relazione alle dichiarazioni dell'assessore Febbo sullo sblocco della vertenza Intecs», afferma De Sanctis, «che parlano dell'assunzione di 18 ricercatori il primo agosto 2020, la Fiom, unica organizzazione sindacale che ha seguito la vertenza, non può che sospendere il giudizio in attesa di poter acquisire maggiori informazioni, magari in occasione dell'annunciato incontro istituzionale che, a quanto si legge, avrà luogo la prossima settimana e rispetto al quale si resta in attesa di convocazione». De Sanctis ribadisce quindi i punti essenziali degli impegni assunti dai vertici di Thales in sede istituzionale, nel corso degli ultimi anni: «Una soluzione occupazionale per 50 ricercatori ex Intecs nell'ambito delle attività del raggruppamento temporaneo di imprese formato da Thales Alenia Space Italia, Telespazio e Leonardo (capofila Thale Alenia Space) a fronte del sostanzioso finanziamento di progetti legati al settore spazio da parte della Regione Abruzzo e dell’aggiudicazione del bando Ital-GovSatcom sulla Space Economy da parte del Rti, avvenuta a luglio del 2019. Poi, lo sviluppo dell'indotto locale legato allo spazio, anche attraverso il mantenimento dell'integrità del patrimonio tecnologico e professionale rappresentato dal bacino dei ricercatori ex Intecs, le cui competenze sono state sia ritenute idonee dalla Thales, che più volte ha esaminato i curriculum e ha convocato a colloquio i lavoratori, sia riconosciute “patrimonio da proteggere e utilizzare al meglio” dalla Regione». L'aspettativa è dunque quella di «definire una volta per tutte il cronoprogramma che in tempi strettissimi porterà al ricollocamento dei ricercatori».
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