Vertice sulla superstrada Ciciotti: «Basta stragi»

26 Settembre 2018

CAPISTRELLO. Abruzzo e Lazio unite per la messa in sicurezza della superstrada del Liri, una strada ad altissimo traffico, ormai inadeguata, segnata da troppi incidenti, spesso mortali, l’ultimo...

CAPISTRELLO. Abruzzo e Lazio unite per la messa in sicurezza della superstrada del Liri, una strada ad altissimo traffico, ormai inadeguata, segnata da troppi incidenti, spesso mortali, l’ultimo costato la vita a mamma e figlia, Nicolina Palleschi e Martina Bucci di Capistrello. Quel dramma familiare ha riportato in primo piano la questione «dell’inadeguatezza della strada» che sarà al centro di una tavola rotonda promossa dal sindaco di Capistrello, Franco Ciciotti, d’intesa col collega di Sora, Roberto De Donatis, tra i rappresentanti istituzionali delle Regioni, i prefetti, l’Anas, le forze di polizia. Appuntamento in agenda lunedì primo ottobre al ristorante la Villetta di Capistrello. «L’incidente che ha portato alla morte delle nostre concittadine», afferma Ciciotti, «è l’ultimo di una lunga serie sulla Statale 690, una delle più transitate del centro Italia. Purtroppo l’inadeguatezza della strada, legata al crescente volume di traffico, al tracciato tortuoso di montagna e alle limitate tratte idonee al sorpasso, espone gli automobilisti all’imprudenza e alla violazione del codice. Tutto ciò impone una doverosa e urgente valutazione del fenomeno da parte di tutti i Comuni attraversati dall’arteria, in particolare delle province dell’Aquila e Frosinone, le prefetture, le Regioni e le forze dell’ordine, per trovare una soluzione condivisa».
Sicurezza al centro, quindi, per la superstrada, dove l’ennesimo stop al traffico tra Capistrello e Civitella Roveto, per lavori, ha generato il caos nel traffico, in particolare nel centro di Civitella, e polemiche verso l’Anas. «Gli interventi di manutenzione potrebbero essere fatti di notte», sostiene l’ex presidente della Comunità montana della Valle Roveto, «quando il traffico pesante scende, e con qualche accortezza in più: una comunicazione preventiva adeguata. Ai tempi dell’Ente montano c’era un’attenzione diversa».
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