Vescovo e Caritas domani in Friuli a 40 anni dal sisma
AVEZZANO. È il riconoscimento alla Marsica per una ricostruzione che ancora oggi viene considerata un esempio di altruismo e un messaggio di solidarietà. A 40 anni dal disastroso terremoto del...
AVEZZANO. È il riconoscimento alla Marsica per una ricostruzione che ancora oggi viene considerata un esempio di altruismo e un messaggio di solidarietà. A 40 anni dal disastroso terremoto del Friuli, la Marsica, che all’epoca si impegnò per i soccorsi e per la ricostruzione, è stata invitata a partecipare attivamente alle cerimonie di domani. In particolare, la diocesi di Avezzano, che si adoperò a ricostruire e a sostenere economicamente la comunità di Magredis, uno dei paesi maggiormente colpiti, sarà presente in Friuli con il vescovo Pietro Santoro che presiederà alle cerimonie solenni. In risposta all’appello della diocesi di Udine, attraverso la Caritas diocesana, quella marsicana assunse l’onere di ricostruire la parrocchia che si trova nel Comune di Povoletto, in provincia di Udine. «Un autentico gemellaggio economico-spirituale», come lo ha definito il vescovo Santoro. Allora era direttore della Caritas don Antonio Sciarra, parroco di Magliano. Quel 6 maggio 1976, inoltre, molti giovani marsicani, organizzati dalla Caritas diocesana, andarono in quei luoghi a offrire la loro opera. Il vescovo dei Marsi parteciperà alla celebrazione eucaristica nella parrocchia di Magredis e alla solenne concelebrazione nel duomo di Gemona insieme a tutti i vescovi delle diocesi italiane allora gemellate con il Friuli. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

