Vescovo tra gli operai a difesa del lavoro

8 Maggio 2018

Monsignor Santoro nell’azienda dei rifiuti: «Costruite una società dove nessuno venga considerato uno scarto» 

AVEZZANO. «Costruite una società dove nessuno venga considerato uno scarto, abbandonato, buttato via». Questo il messaggio che il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, ha lanciato ai lavoratori della Tekneko durante una messa all’interno dei capannoni dell’azienda. Centinaia di operatori e impiegati hanno preso parte alla celebrazione eucaristica voluta dal presidente della società, Umberto Di Carlo, che gestisce il servizio di igiene urbana ad Avezzano e in altri Comuni dell’Abruzzo, del Lazio e del Molise. Con il vescovo Santoro anche don Francesco Tallarico, parroco di San Giovanni, don François, di Massa d’Albe e don Giuseppe di via Nuova. Santoro, dopo aver ringraziato i padroni di casa per l’ospitalità, il presidente Di Carlo e il gruppo di dipendenti che ha animato con canti e musiche la messa e letto la preghiera dei fedeli, si è soffermato sull’importanza del lavoro per la vita dei padri di famiglia e non solo.
«Lavorare non è solo dare il pane per la famiglia», ha evidenziato nell’omelia, «è anche servizio alla crescita della società perché il lavoro è motore di crescita sociale. Quando la persona viene privata del lavoro viene troncata la sua vitalità, diventa spettatore inerte della vita. Coltivate il senso di appartenenza a questa azienda, sentitevi legati, incordati. L’azienda non è l’altra parte di voi stessi, siete voi stessi. Coltivate relazioni positive tra voi lavoratori. Nel lavoro si devono creare rapporti solidali non soltanto per l’ottimizzazione del lavoro ma anche perché così si accresce la cultura del rapporto solidale». Gli operatori e i vertici di Tekneko hanno mostrato interesse e approvazione per le parole del vescovo Santoro.
Presenti alla celebrazione anche il vicesindaco di Avezzano, Lino Cipolloni, e l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, in rappresentanza del Comune di Avezzano. «E se la fede fa parte della vita portate Gesù, voi portate lui e lui porterà voi. Gesù porta le vostre stanchezze e le vostre gioie», ha continuato il vescovo Santoro, «per usare una metafora, pensate al vostro lavoro: è tutto incentrato sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che è una parte importante del ciclo della società moderna o post moderna in cui viviamo. Quando fate la raccolta dei rifiuti allargate lo sguardo e come cittadini costruite una società dove nessuno venga considerato uno scarto, abbandonato, buttato via. Il volto di ogni uomo è il volto di Cristo e ogni persona è Cristo che viene abbandonato e scartato. Non abbandonate mai la vostra umanità».
Prima di proseguire con la celebrazione eucaristica, il vescovo ha aggiunto che «quest’azienda è una pianta dentro un deserto, non possiamo più lasciare sfuggire i nostri giovani. Alle istituzioni dico create le condizioni per attrarre lavoro nella nostra Marsica. Questo è l’oggi della nostra speranza, della nostra terra».
Al termine della messa è stato consegnato un dépliant di preghiera a tutti gli operatori. Soddisfatto il presidente Di Carlo per la mattinata con il vescovo in azienda.
«Il nostro vescovo ci ha invitato a costruire una società in cui nessun uomo sia considerato uno scarto», ha affermato Di Carlo, «a lui va il nostro sentito ringraziamento». (r.rs.)
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