Veterinario aggredito e morso dai cani

Fuorto, 50 anni, salvato dall’intervento del padre mentre era già a terra e ferito al polpaccio. Necessari 50 punti di sutura
SULMONA. Sono tornati a colpire i soliti tre cani che da un paio di anni terrorizzano la zona di Cantone. Questa volta, però, sono stati catturati da operatori della Asl, portati in un canile fuori città e non riconsegnati ai proprietari. La mattina del 25 aprile a subire l’aggressione è stato a Filippo Fuorto, noto veterinario sulmonese. Il 50enne era andato a Cantone per raggiungere il papà in un terreno di sua proprietà. Appena arrivato ha visto i tre cani – due pitbull e un mastino corso – raggiungerlo. Purtroppo per un esperto come lui, l’intento dei cani è stato subito chiaro. E dal lucido racconto che il veterinario ha fatto dell’aggressione si realizza facilmente che se al suo posto ci fosse stato chiunque altro, probabilmente la tragedia sarebbe stata inevitabile.
«Senza ringhiare i cani si sono avvicinati, io non gli ho mai voltato le spalle né ho cominciato a correre, finché il capo branco ha afferrato il mio polpaccio destro», ha raccontato il veterinario. «Il morso, forte e profondo, mi ha fatto cadere a terra. Ho cominciato ad urlare e a divincolarmi per tenerli lontani, ma uno dei pitbull non mollava la presa. Fortunatamente mio padre, che era distante pochi metri, mi ha raggiunto con un bastone. I cani sono stati distratti e io mi sono potuto rialzare». Poi la vicinanza provvidenziale di un bastone a pochi passi da lui e i cani che, dopo l’aggressione, si sono decisi ad andar via. Si è salvato così Fuorto, che ha però riportato una ferita molto profonda al polpaccio, medicata con 50 punti di sutura e per cui gli sono stati assegnati 30 giorni di prognosi dal pronto soccorso dell’ospedale. Per questo è scattata una denuncia d’ufficio e la Procura ha aperto un fascicolo, per valutare se iscrivere nel registro degli indagatin con l’accusa di lesioni aggravate colpose e violazione degli obblighi di custodia, i proprietari. Del resto, i cani tempo fa – dopo una prima aggressione molto violenta ai danni di un uomo, erano stati riassegnati alla proprietari. In particolare, alla fine del 2015 azzannarono due passanti nel giro di un mese e la Procura sequestrò gli animali, ridandoli però in custodia agli stessi proprietari. Via Torlini, fra Sulmona e Introdacqua, dove è avvenuta l’aggressione, è molto frequentata da chi passeggia o va in bici, e lo era anche il 25 aprile, giorno assolato e di festa. I residenti della zona, invece, conoscendo la situazione, avevano dovuto modificare le loro abitudini e limitare la loro libertà, evitando anche una semplice passeggiata all’aria aperta. «Ora l’auspicio è che quei cani vengano consegnati a mani esperte e tolti da lì», ha aggiunto il veterinario. In verità, la legge – in presenza di cani da combattimento – parla anche di abbattimento, nel caso non si riesca a fargli fare un percorso di recupero.
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