Via ai controlli anti-sfruttamento sulle consegne di cibo a domicilio

29 Marzo 2023

L’AQUILA. Le società che utilizzano fattorini in bicicletta – i cosiddetti riders – sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri. Nei giorni scorsi, i controlli dei militari dell’Arma si sono...

L’AQUILA. Le società che utilizzano fattorini in bicicletta – i cosiddetti riders – sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri. Nei giorni scorsi, i controlli dei militari dell’Arma si sono concentrati su queste figure professionali addette alle consegne il cibo a domicilio.
Lo scopo è contrastare le nuove forme di sfruttamento del lavoro particolarmente aumentate dopo le chiusure legate alla pandemia. Si tratta per lo più di lavoratori giovani o di origini straniere. I più fortunati hanno la bici elettrica. Li si riconosce dagli enormi zaini colorati che hanno sulla spalle, mentre sfrecciano in lungo e in largo sulle strade cittadine sia di giorno che di notte.
Le attenzioni dei militari e degli ispettori del lavoro si sono concentrate, soprattutto, nella verifica del rispetto delle normative a tutela dei lavoratori, della corrispondenza degli obblighi previsti in materia di sicurezza e igiene ai sensi delle norme sulla prevenzione, con particolare attenzione all’esistenza di possibili forme di “caporalato digitale”.
Un fenomeno, quest’ultimo, già rilevato in città metropolitane come Milano: viene messo in pratica attraverso account digitali, creati spesso con documenti falsi, necessari per il mantenimento del rapporto lavorativo con la piattaforma di App Delivery, ma illecitamente gestisti con l’intermediazione di manodopera tra il proprietario dei dati dell’account e l’effettivo prestatore di manodopera che deve cedere una quota percentuale del guadagno giornaliero al caporale. In particolare, i carabinieri hanno ispezionato diversi punti di raccolta e controllato complessivamente venti riders, di cui quattro extracomunitari, tutti riconducibili a due differenti imprese di Food Delivery che operano in città.
L’intervento, coordinato per tutti i capoluoghi di provincia sul territorio nazionale, è stato rivolto verso gli hot spot individuati in città, dai quali si snodano le attivazioni dei ciclo fattorini che fanno capo alle diverse società di food delivery (consegna di cibo a domicilio). Al momento, informano i carabinieri, Non sono emerse irregolarità apparenti.
In ogni caso gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni. (f.d.m.)
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