Via al Festival dei giovani dell’Appennino

3 Agosto 2021

COLLARMELE. I ragazzi di dieci comuni abruzzesi si uniscono per dare vita al “Festival dei giovani dell’Appennino”. Prenderà il via questa mattina l’appuntamento organizzato a Collarmele grazie alla...

COLLARMELE. I ragazzi di dieci comuni abruzzesi si uniscono per dare vita al “Festival dei giovani dell’Appennino”. Prenderà il via questa mattina l’appuntamento organizzato a Collarmele grazie alla forza di volontà di tanti giovani e di Filiberto Ciaglia, consigliere comunale e ideatore dell’iniziativa. I lavori si terranno nell'anfiteatro di piazza dell'Orologio e vedranno la partecipazione dei giovani di Caramanico, Collarmele, Roccavivi, Beffi, Rendinara, Cerchio, Faraone Vecchio, Martinsicuro, Aielli e Arsita. Un’occasione unica per potersi confrontare e per portare la propria storia e la propria visione del mondo, ma anche i dubbi e le paure per il futuro di chi ha deciso di rimanere a vivere nell’entroterra abruzzese o sulla costa o di chi, invece, ha deciso di andare via. La giornata inizierà alle 9 con i saluti del sindaco, Tonino Mostacci, che darà il benvenuto ai presenti. Si procederà poi con le varie sessioni dedicate ai giovani con i rappresentanti di Collarmele e poi Collelongo. Ci sarà a metà mattina una dimostrazione della scuola di arti marziali Hwal Moo Do, poi si ricomincerà con gli interventi degli altri ragazzi presenti fino alle 16 quando ci sarà l’esibizione dei “Bandierai quattro quarti dell’Aquila”. Il pomeriggio andrà avanti con le altre testimonianze, l’esibizione della scuola di danza contemporanea Harmony di Avezzano e alle 18.45 è previsto l’intervento di Gino Bucci, gestore della popolare pagina social “L’abruzzese fuori sede”.
«Ho accettato subito l’invito al “Festival dei giovani dell’Appennino” perché, fondamentalmente, ci vuole un bel coraggio ad invitare un inetto come me, tra l’altro con grosse difficoltà a esprimersi oralmente, specialmente in pubblico», ha detto ironicamente Bucci. «Ci si aggrappa al passato pensando al futuro, vivendo il presente». A chiudere la giornata dedicata a chi, nonostante tutto, ha deciso di vivere nei comuni dell’Appennino si concluderà con il concerto dei “Giovani del folk”, la cena animata da duo “Catena e Sbrolli” e alle 22 con l’incontro dei ragazzi del festival e di tutti i presenti con il paesologo Franco Arminio. (e.b.)
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