Via al nuovo anno, Bernini: «Ateneo segno di rinascita»

La ministra interviene all’evento e annuncia lo studentato e il centro sportivo: «Le cose importanti si fanno insieme, è la metafora della resilienza aquilana»
L’AQUILA. La rinascita della città parte anche dal suo ateneo. L’intervento della ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, in apertura di cerimonia inaugurale dell’anno accademico all’ex monastero di San Basilio, restituisce un ruolo a facoltà e dipartimenti che va ben oltre le lezioni e le sessioni d’esame. «L’importanza di questa giornata la conosciamo tutti», ha detto Bernini arrivando all’Aquila. «Siamo al quattordicesimo anniversario di un terremoto devastante», ha commentato la ministra, «e ancora, dopo 14 anni, è troppo vivo il ricordo dei morti per poter dire che qualcosa di positivo è scaturito. Eppure è incredibile vedere la reazione straordinaria di chi ha ricominciato per sé ma soprattutto in memoria di quelli che non ci sono più. L’Università è parte di questo processo: con il sindaco Pierluigi Biondi abbiamo parlando di un nuovo studentato orizzontale, un progetto che si farà qui all’Aquila, insieme a un centro sportivo». Un messaggio di speranza. «La forza dell’Aquila è quella di avere dato tutta sé stessa per ripartire il più velocemente possibile. E questo sicuramente è anche grazie alla capacità di fare sistema con gli enti locali e con le altre realtà sul territorio. Questa è la metafora della resilienza aquilana: solo insieme si fanno le cose grandi, importanti».
I NUMERI
Nel suo intervento, il rettore Edoardo Alesse ha fatto il punto su didattica, ricerca e investimenti. Sono circa 18.500 gli, iscritti di cui poco meno di 6mila immatricolati. Lavorano per l’ateneo circa 650 tra professori e ricercatori coadiuvati da 500 dipendenti, personale tecnico e amministrativo. «Abbiamo intercettato richieste che ci hanno spinto ad attivare nuovi corsi di studio», ha ribadito Alesse, «per cui siamo oggi a quota 71 tra triennali, magistrali e corsi a ciclo unico, cui si aggiungono corsi di dottorato, di specializzazione in area medica e sanitaria, master di I e II livello e corsi di perfezionamento. Per parte nostra stiamo lavorando con energia e passione, ed abbiamo migliorato sensibilmente le nostre performance nel campo della internazionalizzazione».
I PROGETTI
Spazio anche alle attività culturali. «Quest’anno», ha aggiunto il rettore, «per la prima volta, oltre al Festival del teatro e a quello della Letteratura- musica-cinema, ai Mercoledì della cultura, ai numerosi eventi dello Street Science e all’apertura di una nuova sede del Pomaq, polo museale diffuso nel complesso di San Domenico, realizzeremo in collaborazione con il Comune il Festival del Medioevo».
Il rettore ha anche ricordato la convenzione con il sistema sanitario della Regione Abruzzo per poter gestire nel migliore dei modi le attività formative relativamente ai numerosi corsi di area sanitaria, a cominciare da Medicina e chirurgia, «fornendo», ha detto, «alle due Asl di L’Aquila-Avezzano-Sulmona e Teramo personale medico universitario di elevata qualificazione professionale».
Alesse ha anche ricordato che l’ateneo è parte in causa di progetti che prevedono il sostegno di fondi Pnrr e finanziamenti europei. Tra questi, il progetto Vitality, che può contare su uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro distribuiti su tre regioni – Abruzzo, Marche e Umbria – in materia di innovazione. In Abruzzo si lavora sui macro ambiti della Salute, Automotive, Aerospazio e Cybersecurity. Tra gli altri progetti sostenuti dal Pnrr c’è anzitutto “Icsc”, il Centro nazionale di ricerca in High Performance computing, big data and quantum Computing. L’ateneo interviene con ricerca in materia di ambiente, disastri naturali, tecnologie digitali e smart cities. Lanciato anche il progetto “SoBigData.it” che ha l’obiettivo di rafforzare l’hub italiano della infrastruttura di ricerca europea sui grandi dati, coordinata dal Cnr-Isti. Alesse ha anche annunciato interventi di recupero strutturale di palazzi in centro.
Nel corso della mattinata si sono alternati interventi del presidente del Consiglio studentesco Eugenio Ortale, insieme a quello di Luisa Capannolo, in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Poi i professori Univaq Silvia Mantini e Stefano Brusaporci che hanno raccontato la storia della struttura ospitante, ricavata all’interno del monastero di San Basilio. A conclusione della mattinata, il coro Univaq, diretto da Raffaele D'Ambrosio, ha eseguito il Gaudeamus Igitur. (fab.i.)
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