Via al recupero dell’antico tratturo

6 Agosto 2018

La giunta Caruso scommette sulla riscoperta del tratto per Lucera

CASTEL DI SANGRO. Riscoprire e valorizzare i tratturi, un patrimonio storico che potrebbe contribuire al rilancio economico di Castel di Sangro. L’amministrazione comunale punta sul progetto di recupero del tratturo “Castel di Sangro-Lucera”, tratta storica della transumanza che vuole essere riproposta come percorso di cultura, tradizioni ed enogastronomia. «Considerata l’importanza che detto patrimonio riveste e vista la necessita di tutelarlo», spiega il sindaco Angelo Caruso, «è nostra intenzione lavorare per la tutela e la promozione di uno dei principali antichi percorsi dell’Appennino. È un progetto su cui il Comune è pronto a investire dal momento che l’anno 2019 sarà proclamato dal ministero dei Beni culturali “l’anno dei cammini” con l’intento di valorizzare il ricco patrimonio composto dalla rete dei percorsi storici, naturalistici, culturali e religiosi che attraversano il paese e che rappresentano una fetta, poco conosciuta ma fondamentale, dell’offerta turistica italiana. Lo scorso mese di giugno, alla Conferenza delle assemblee legislative che si è tenuta all’Aquila, su proposta del vicepresidente della giunta regionale del Molise Vincenzo Cotugno, è stato anche sottoscritto il protocollo d’intesa tra Molise, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia riguardante il “sistema strategico per la tutela e la promozione dei tratturi dell’Appennino centro-meridionale». Il Comune di Castel di Sangro, in sinergia con la Regione Abruzzo, è in prima fila per il recupero completo delle “autostrade verdi” e per il potenziamento zootecnico degli allevamenti storici. (m.lav.)
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