Via Aldo Moro, perizia sul crollo

11 Agosto 2016

La Procura incarica un pool di tecnici per indagare sulle cause del cedimento della strada

L’AQUILA. Sarà un pool di tecnici a stabilire se il crollo di un muro all’interno di un cantiere edile di via Aldo Moro, che ha causato il cedimento di un ampio tratto stradale, è stato causato da imperizia umana o, al contrario, vi siano problematiche di altro tipo. La procura della Repubblica, che ha aperto un’inchiesta per crollo colposo, vuole stabilire, insomma, se vi sia stata responsabilità da parte di chi stava effettuando i lavori di scavo, che potrebbero aver causato il cedimento stradale, o se le problematiche siano da ricercare altrove. I tecnici dovranno rimettere una relazione all’autorità giudiziaria, e spiegare, tra l’altro, se nel cantiere siano state rispettate tutte le prescrizioni relative alla sicurezza. Per il momento non ci sono indagati, dal momento che il fascicolo è stato aperto contro ignoti, ma la situazione potrebbe cambiare all’esito della relazione tecnica. La delega alle indagini è stata affidata alla polizia municipale, diretta da Ernesto Grippo. Era il 25 luglio quando si verificò il cedimento, che per poco non si trasformò nell’ennesima tragedia. Nel cantiere, infatti, stava lavorando un operaio con l’escavatore, che solo per un caso al momento del crollo si trovava dall’altro lato del muro di contenimento venuto giù all’improvviso, forse anche a causa della quantità di pioggia caduta nei giorni precedenti. La strada, a tutt’oggi, è ancora interdetta alla circolazione, con disagi per gli automobilisti e le attività commerciali della zona, che lamentano vistosi cali di fatturato. (a.b.)

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