Via alla ristrutturazione di quattro alloggi popolari

L’Ater apre il cantiere per la risistemazione del suo patrimonio immobiliare Per i lavori previsti 90 mila euro, gli appartamenti saranno subito assegnati
SULMONA. L’Ater torna ad investire in città e avvia i lavori di ristrutturazione di quattro alloggi popolari per una spesa di circa 90 mila euro. La ristrutturazione consentirà di assegnare gli appartamenti agli aventi diritto spesso in attesa per anni proprio a causa della carenza abitativa in città, che ha portato le graduatorie per le case popolari a moltiplicarsi fino a superare le 200 domande.
«Partiranno a breve i lavori di manutenzione per i primi 4 alloggi popolari delle case Ater», interviene il vicesindaco e assessore alle Politiche della casa Marina Bianco. «Ho incontrato il presidente Isidoro Isidori con il quale avevo raggiunto un accordo subito dopo il mio insediamento, al fine di accelerare i tempi e consentire la consegna delle case nel più breve tempo possibile». All’ultimo bando erano arrivate 40 domande per le case parcheggio e 170 per gli alloggi popolari. Richieste rimaste per lo più sulla carta, proprio a causa dell’assenza di appartamenti liberi e dell’inagibilità dopo il sisma degli altri (come i palazzi in via Angeletti disabitati dal 2009). «Mi sono attivata da subito, perché ritengo che il problema abitativo in città sia serio e tangibile ed esprimo soddisfazione oggi per questo avvio, segno di una fattiva collaborazione con l’Ater, che ha impegnato già circa 90 mila euro», aggiunge Bianco. Il nuovo regolamento delle case parcheggio prevede l’assegnazione per massimo due anni, rinnovabili di altri due e con ulteriore proroga a discrezione del sindaco, in presenza di particolari esigenze. «A stretto giro le abitazioni potranno essere assegnate agli aventi diritto», aggiunge Bianco. «A questo seguiranno, come da intesa con il presidente dell’Ater, ulteriori lavori di manutenzione su altri immobili in città che potranno essere consegnati a coloro che sono già regolarmente iscritti nelle graduatorie». Uno degli ultimi incontri con l’Ater voluto proprio dalla Bianco, si era tenuto a marzo in Comune per fare il punto della situazione sul patrimonio abitativo pubblico a disposizione delle persone più in difficoltà. In quell’occasione erano stati annunciati 200mila euro di fondi per la manutenzione delle case popolari, per anni dimenticata o lasciata alle possibilità degli inquilini, non senza ostacoli burocratici. Un modo di fare che ha peggiorato da un lato il fenomeno dell’emergenza abitativa e svalutato dall’altro il patrimonio immobiliare dell’Ater. In totale sono 230 le case popolari: 150 di proprietà dell’Ater e 80 quelle parcheggio (concesse solo per situazioni di emergenza abitativa e massimo per due anni).
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