Via alla scuola per seimila alunni

14 Settembre 2015

Ma la maggior parte delle lezioni si tengono ancora nei Musp

L’AQUILA. Prima campanella questa mattina per quasi 6mila alunni. Riprenderanno le lezioni gli alunni della media Dante Alighieri, con i plessi Carducci e Paganica. Per il primo giorno le classi prime di Dante (via Acquasanta) e di Carducci (Musp di via Scarfoglio) torneranno sui banchi alle 9 mentre le seconde e le terze alle 8,25. Da domani, invece, l’ingresso sarà per tutti alle 8,25. Anche i ragazzi della succursale di Paganica Celestino V dovranno tornare sui banchi questa mattina alle 8,25. Prima campanella anche per la media Mazzini-Patini. Da stamattina riprenderanno le lezioni al Cotugno (licei Classico, Linguistico, Musicale, delle Scienze umane). I collegi docenti di questi istituti, infatti, hanno deciso di rispettare il calendario scolastico regionale che ha stabilito come data di apertura dell’anno il 14 settembre. Per le scuole che hanno anticipato l’inizio delle attività sarà possibile comunque recuperare i giorni di vacanze durante l’anno scolastico, con “ponti” e sospensione delle lezioni. A scuola già da una settimana i ragazzi del liceo Scientifico, del liceo Artistico e dell’Ipsiasar “Da Vinci-Colecchi”. Apertura il 9 (per le classi prime) e il 10 (per le altre classi) nell’istituto d’istruzione superiore Amedeo d’Aosta (istituto tecnico settore tecnologico, liceo delle scienze applicate, istituto tecnico settore economico). Intanto, per il settimo anno consecutivo, circa seimila studenti aquilani sono tornati a fare lezione dentro un modulo provvisorio (Musp). Nonostante il finanziamento da parte dello Stato di oltre 40 milioni di euro per infanzia, elementari e medie della città, infatti, i lavori per la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma non sono ancora cominciati. I Musp che continuano a ospitare le scuole nel cratere sono 32, tra asili nido, scuole d’infanzia, scuole primarie, secondarie di primo grado, istituti professionali e tecnici, convitto e conservatorio. Negli anni le strutture hanno messo in evidenza diverse carenze: perdite d’acqua, spazi risicati, mancanza di palestre.

(m.c.)

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