Via Amiternum, il Comune ordina «Il parcheggio sia fruibile a tutti»

L’AQUILA. Il Comune ha reso nota, sull’albo pretorio, un’ordinanza di sgombero con l’obiettivo di rendere fruibile a tutti un parcheggio che l'ente considera “pubblico” in via Amiternum. In...
L’AQUILA. Il Comune ha reso nota, sull’albo pretorio, un’ordinanza di sgombero con l’obiettivo di rendere fruibile a tutti un parcheggio che l'ente considera “pubblico” in via Amiternum. In particolare con il documento si ordina a una società privata “l'immediata cessazione di ogni molestia e turbativa dell'uso pubblico relativo al parcheggio a raso in via Amiternum”. La società dovrà “immediatamente rimuovere le opere che rendono precludibile l’accesso all’area suddetta e astenersi da qualsiasi attività che possa implicare limitazione della situazione di uso pubblico della stessa o restrizione dell’uso della stessa da parte di qualsivoglia cittadino. Assegna per la rimozione il termine di 45 giorni, con l’avvertenza che, in difetto, senza ulteriore avviso, si procederà all’esecuzione forzata, con rivalsa di spese”.
Il Comune – che si è mosso anche dopo le proteste di alcuni residenti della zona – nel testo dell’ordinanza contesta al privato che “a partire dal luglio 2022, la società ha avviato operazioni intese a molestare il possesso e l’uso pubblico sull'area in questione: in specie, in data 6 luglio 2022 , sottacendo il carattere pubblico dell’area su cui si riprometteva di intervenire e senza chiedere alcuna autorizzazione al Comune, presentava una comunicazione di inizio lavori asseverata per l’esecuzione di lavori di riparazione e manutenzione della pavimentazione stradale; ad agosto 2022 la medesima ha fatto apporre due sbarre telecomandate poste tra il marciapiede latistante via Amiternum e l’area di parcheggio pubblico, di guisa da poter limitare arbitrariamente in ogni momento l’accesso al suddetto parcheggio pubblico; che la reazione del Comune alla suddetta turbativa del possesso si è finora rivolta alla repressione dell’abuso edilizio, mediante l’emanazione dell’ordinanza di demolizione numero 21 del 2022”.
Nell’ordinanza si rifà anche la storia della vicenda che risale al 2005. La società privata, in una nota diffusa qualche settimana fa, ha invece affermato che “il parcheggio non è pubblico in quanto la proprietà è esclusivamente della società. La proprietà pertanto è nel pieno esercizio dei suoi diritti e si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti e interessi. Inoltre si segnala che i lavori effettuati nel parcheggio sono stati regolarmente assentiti dall’ente municipale”. Facile prevedere a questo punto l’avvio di un lungo contenzioso legale. (g.p.)

