Via Cataldi, esposto dei negozianti: «Siamo diventati ostaggio di bulli»

23 Luglio 2022

Decine di ragazzini si radunano lungo la strada: «Fenomeno che crea problemi di ordine pubblico» E il Comune annuncia una nuova ordinanza anti-bivacco e maggiore vigilanza dalle 18 alle 24

AVEZZANO. Frotte di ragazzini che stazionano sui marciapiedi impedendo il transito dei pedoni e l’ingresso dei clienti nelle attività commerciali. Marciapiedi che a fine giornata si trasformano in pattumiere a cielo aperto tra bottiglie di alcolici e sporcizia di ogni genere abbandonati qua e là. E ancora risse, muri imbrattati da bombolette spray e danni alle auto parcheggiate, alle vetrine dei negozi e ai portoni delle abitazioni. È la fotografia di un tipico pomeriggio intorno a piazza Risorgimento ad Avezzano. Un angolo della città tenuto sotto scacco dai bulli tra la disperazione di decine di commercianti. Gli esercenti di via Cataldi, oramai esasperati, hanno deciso di presentare un esposto alle forze dell'ordine.
BULLI A VIA CATALDI
La situazione sembra diventata insostenibile per i negozianti di questo tratto di strada che affaccia su piazza Risorgimento: gruppi di ragazzini fuori controllo che si muovono con sfacciataggine e maleducazione. Per questo i commercianti, dal civico 66 al civico 88, hanno annunciato un esposto a polizia locale, carabinieri, commissariato e guardia di finanza «per portare a conoscenza e denunciare la grave situazione che si è creata nel tratto di marciapiede di via Cataldi ad Avezzano dove ogni pomeriggio, dalle 17 in poi, si radunano decine di ragazzi, la maggior parte dei quali minorenni, di entrambi i sessi e organizzati per etnia. Il sabato poi si raggiunge il culmine. Un fenomeno che sta creando problemi di ordine sociale, di decoro e di ordine pubblico». È notizia di qualche giorno fa di una rissa proprio in piazza Risorgimento in seguito alla quale un 16enne è finito addirittura in ospedale.
Rissa che ha sollevato una serie di polemiche da parte delle forze politiche e del comitato dei commercianti alle quali l’amministrazione comunale ha risposto predisponendo ronde dalle 18 alle 24 da parte degli agenti di polizia locale.
VANDALI AL PALAZZACCIO
Qualche anno fa a lamentare la medesima situazione erano stati i residenti del Palazzaccio, l’edificio ex Inal che affaccia su pizza Risorgimento il cui parcheggio interno era diventato luogo di bivacco di ragazzini, la gran parte minorenni, che trascorrevano i pomeriggi, le sere e le notte tra schiamazzi, alcol, risse e rombi di motori arrivando a minare la tranquillità degli inquilini spesso offesi e minacciati se provavano a protestare. La situazione spinse il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, a istituire una specie di “zona rossa” nel parcheggio e maggiori controlli della polizia locale. Ora, però, sembra che gli stessi ragazzini, incuranti del decoro e delle buone maniere, si siano spostati seppur di poco. Non si tratta di giovanissimi solo della città di Avezzano, sembra, infatti, che nel pomeriggio piazza Risorgimento venga raggiunta anche da adolescenti provenienti dagli altri centri della Marsica con bande rivali che spesso si affrontano a suon di calci e pugni.
«Gli animi si stanno esacerbando e prima o poi c’è il reale rischio che qualche negoziante possa compromettersi», concludono disperati i commercianti di via Cataldi, «chiediamo, pertanto, ai comandi delle forze di polizia, di valutare la situazione e di aiutarci per poter ritornare a lavorare con tranquillità, così come è stato fino a qualche mese fa».
IL COMUNE
«Si sta cercando di arrivare a una soluzione del problema attraverso questo rafforzamento dei controlli dalle 18 alle 24 da parte degli agenti della polizia locale», afferma il consigliere delegato al Centro città, Carmine Silvagni, «il problema si trascina da diversi anni e il timore è che possano spostarsi in altre zone della città andando ad arrecare gli stessi problemi. Come amministrazione siamo pronti a fare la nostra parte come accadde con l’ordinanza anti-bivacco al Palazzaccio, ma facciamo anche appello alle famiglie affinché mettano in campo un’azione mirata ad attuare un maggiore controllo nei confronti dei figli adolescenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA