Via dal ristorante senza pagare: identificata la coppia “scroccona”

9 Settembre 2023

I due non avevano saldato un conto da 90 euro ad Avezzano e hanno ripetuto l’impresa nel Frentano Rintracciati dai militari di Atessa dopo i video sui social e la denuncia di un ristoratore della zona

AVEZZANO . Hanno nomi e volti i due giovani che avrebbero mangiato in diversi locali di Avezzano e nella zona di Lanciano senza poi pagare il conto. I carabinieri del Nucleo operativo di Atessa, guidati dal capitano Federico Ciancio, hanno infatti individuato e denunciato la coppia ritenuta presunta responsabile del reato di insolvenza fraudolenta e truffa. Potrebbero essere stati loro ad aver mangiato sushi per 89.50 euro nel ristorante Sen6 di via Garibaldi a fine agosto senza pagare il conto, fuggendo con la scusa della sigaretta.
Alla coppia “scroccona” dai gusti raffinati le cene a sbafo potrebbero costare un bel po’ visto che l’insolvenza fraudolenta e la truffa sono reati che prevedono pure la reclusione. Lui, il «giovane palestrato alto 180 centimetri» come descritto da alcuni ristoratori è G.M. un trentenne della zona di Altino, in provincia di Chieti; lei, la «ragazza magra alta 160 centimetri con i capelli neri», è A.G. 25 anni. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari, ma tutto fa pensare che l’uomo e la donna identificati siano gli stessi che durante l’estate hanno cenato senza pagare il conto in svariati locali ad Avezzano, Lanciano e Atessa, da dove sono partite le indagini. I due, infatti, sono stati immortalati dalle videocamere di sorveglianza dei locali. Alcuni ristoratori vittime delle truffe poi li hanno pure descritti, condividendo la triste esperienza della cena non pagata sui social. Lo ha fatto ad esempio il proprietario di “Brace Restaurant” di Lanciano, truffato la settimana a scorsa. Segnalazione raccolta da Giannangelo Lusi, proprietario dell’hotel ristorante Masseria di Atessa che ha riconosciuto nella descrizione la coppia che nel suo ristorante ha cenato a base di pesce e con la scusa di fumare una sigaretta è uscita senza pagare i 120 euro del conto. Lusi ha denunciato l’episodio ai carabinieri di Atessa (non si è limitato solo alla denuncia sui social che a volte non aiuta nelle indagini ma le complica come spiegato dalle forze dell’ordine), che si sono messi subito sulle tracce della “coppia scroccona”.
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