Via Di Vincenzo, chiuse le case del Comune

13 Agosto 2017

Provvedimento di Biondi e Imprudente: degrado e prostituzione negli alloggi ancora lesionati

L’AQUILA. Divieto di ingresso nella zona delle case popolari comunali di via Di Vincenzo.
Il provvedimento del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore alla sicurezza urbana Emanuele Imprudente è scattato a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti e dei conseguenti sopralluoghi effettuati dal personale del Comune. Gli ingressi del complesso residenziale, gravemente lesionato a causa del sisma del sei aprile del 2009, sono stati dunque transennati dagli operai comunali che hanno anche provveduto a chiudere con dei pannelli le porte e le finestre degli alloggi che erano state divelte nel corso di questi anni.
«Secondo le tante segnalazioni ricevute, la zona era diventata luogo di degrado e ritrovo per attività legate alla prostituzione», hanno dichiarato il sindaco Biondi e l’assessore Imprudente, «un’area in completo stato di abbandono e degrado, tanto da spingere i residenti, ormai fin troppo esasperati, a sollecitare a più riprese un nostro intervento». Le palazzine che si trovano nella zona di via Di Vincenzo, dove tra l’altro c’è anche la sede del rettorato, sono state quasi tutte ristrutturate e sono molte le famiglie rientrate.
«Il provvedimento che abbiamo adottato», hanno aggiunto gli amministratori cittadini, «è una prima risposta in attesa di procedere al recupero e alla ricostruzione delle abitazioni popolari di proprietà del Comune (utilizzate fino al 6 aprile 2009 come case parcheggio), ancora abbandonate come la mattina del sisma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.