Via Gorizia, la giunta finisce sotto accusa: «Un caso insabbiato»

20 Marzo 2015

Quattro consiglieri di opposizione: lavori fermi da un anno per un’opera da un milione di euro, negati i documenti

SULMONA. Lavori fermi da oltre un anno, documenti richiesti e non ottenuti e commissione mai riunita. Il cantiere per il ponte su via Gorizia continua a far discutere e l’opposizione non esita a definirlo «un insabbiamento». I consiglieri Alessandro Lucci, Gianfranco Di Piero, Alessandro Pantaleo e Mimmo Di Benedetto, a oltre un anno dalla prima richiesta di chiarimenti, sono sul piede di guerra. E Lucci non ha esitato a chiedere le dimissioni del sindaco e dell’intera giunta. «Mancano coraggio, idee e voglia di confrontarsi» ha rincarato Lucci «il ponte su via Gorizia è un’opera dissacrante per quel luogo. Questa amministrazione può, a mio avviso, andare a casa anche oggi stesso». L’opera, varata dalla precedente amministrazione, e non senza polemiche, è stata al centro di una serie di vicissitudini e, da mesi, il cantiere è fermo. Nei mesi scorsi è stata avviata una petizione, promossa da residenti del quartiere e cittadini, per fermare i lavori. «Si tratta di un’opera pubblica da oltre un milione di euro» ha spiegato Di Benedetto «di cui, però, non è permesso parlare. Di fatto è un’opera ritenuta da tutti inutile, anche dallo stesso Ranalli quando era in opposizione durante l’amministrazione dell’ex primo cittadino Fabio Federico». Dallo scorso anno, l’opposizione, anche attraverso una diffida, aveva chiesto chiarimenti e una riunione di commissione per poter affrontare il problema. Richiesta mai evasa dalla maggioranza che, nei giorni scorsi, ha convocato la commissione ma per poi revocare l’appuntamento a data da destinarsi. «Ci è negato il diritto di conoscere la documentazione» è intervenuto Di Piero «affrontare il problema della sede opportuna, ovvero la commissione consiliare, una situazione di stallo che fa emergere assenza di trasparenza».

«Un insabbiamento» ha precisato il consigliere Pantaleo «è dal 28 febbraio dello scorso anno che chiediamo chiarimenti su questa opera pubblica senza mai ottenere risposta».

Il progetto prevede la costruzione di un ponte che comincerà dall'edificio della vecchia stazione di Introdacqua, chiusa da anni, e terminerà in via Gorizia attraversando un’area non abitata. L’attuale giunta ha portato delle modifiche e introdotto una pista ciclabile. Chiara Buccini

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