Via le case dell’Ater Arrivano aree verdi e un belvedere

Firmata ieri l’intesa con il Comune sul piano Mura della città Agli inquilini andranno 60 appartamenti in centro storico
L’AQUILA. Un progetto avviato nel 2010, inserito nel piano “Mura della città”, che ora prende forma, con l’atto firmato da Comune e Ater. Si tratta della riqualificazione della zona di Porta Leoni, San Bernardino e Santa Maria di Farfa, all’interno delle mura cittadine, con la creazione di un’area verde e di un belvedere, con vista Gran Sasso, Maiella, Velino Sirente. L’accordo raggiunto con l’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale prevede l’abbattimento di circa 60 appartamenti di proprietà dell’ente: al posto degli alloggi demoliti, il Comune offrirà case in centro storico, in particolare quelle rilevate tramite la sostituzione edilizia post-terremoto.
L’atto di procedimento amministrativo per l’acquisizione dell’area sulla quale sorgono gli alloggi di Porta Leoni è stato siglato ieri mattina dal sindaco Massimo Cialente e dall’amministratore unico dell’Ater, Francesca Aloisi. «Abbiamo aggiunto un altro pezzetto, un'altra tessera del puzzle. Grazie al grande lavoro dell'assessore Pietro Di Stefano, dei suoi uffici, dell’amministratore unico dell’Ater, Francesca Aloisi, e del direttore Venanzio Gizzi, con l'impegno dell'assessore regionale Donato Di Matteo», ha annunciato il sindaco Cialente, «abbiamo firmato l'atto con il quale il Comune dell'Aquila e L’Ater avviano il procedimento amministrativo per l'acquisizione dell'area sulla quale sorgevano gli alloggi in Porta Leoni. Il Comune darà in cambio alloggi (quelli della sostituzione edilizia) per un valore pari alla valutazione dei vecchi edifici distrutti dal sisma, che è stata fatta da tecnici indipendenti e specializzati. Con questo atto», ha sottolineato Cialente, «si ottiene la valorizzazione dell'area, delle mura, della porta. La zona sarà trasformata in un meraviglioso belvedere, un parco pubblico, con vista sul Gran Sasso, Maiella, Verino Sirente. Chiudete gli occhi e provate ad immaginarlo».
Ma in cantiere ci sono anche altre opere. «L'ex caserma De Amicis (nota come ex distretto militare) sarà la sede degli uffici del Mibact», aggiunge il sindaco, «che potrà così mettere a disposizione della città alcuni meravigliosi spazi, in primis la Cattedra Bernardiniana. Sotto il parco belvedere verranno realizzati due piani di parcheggio interrati. È un progetto splendido, al quale tenevamo molto. Il recupero delle mura, in particolare a Porta Leoni e Porta Barete, sono parte del grande progetto “Mura della città”, con il quale stiamo recuperando la nostra storia e la nostra identità. La nostra città», conclude il sindaco uscente, «diventa sempre più bella».
I due parcheggi pertinenziali avrebbero accesso da via Zara, a completamento e servizio del belvedere turistico sulla cinta muraria, compreso tra la basilica di San Bernardino e le vie caratterizzate dalle case stile liberty del quartiere di Santa Maria di Farfa. Il progetto di riqualificazione ha preso il via nel 2010 con una prima intesa tra il Comune e l’Università di Firenze e il percorso è andato avanti ad aprile del 2012, grazie all’accordo di collaborazione scientifica condiviso dal Comune dell’Aquila, dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo, dall’Ater e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.
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