Via le strisce blu alla Villa
L’assessore Mannetti fa cancellare altre soste a pagamento
L’AQUILA. L’operazione è quasi completata. Le strisce blu disegnate dalla società M&P, in previsione del ripristino della sosta a pagamento, sono tornate tutte bianche. Dopo la zona di Santa Maria di Farfa, gli operai del Comune hanno provveduto a ritinteggiare anche i parcheggi della Villa comunale, per evitare disguidi con i turisti. Si potrà parcheggiare liberamente ovunque, nonostante la presenza dei parcometri, da tempo sigillati e coperti perché mai entrati in funzione.
«Non ci saranno parcheggi a pagamento in centro storico. Con una città in ricostruzione e i lavori dei sottoservizi, è impossibile imporre tariffe per la sosta delle auto». Così l’assessore alla Mobilità Carla Mannetti, che conferma quanto anticipato, qualche giorno fa, dal sindaco Pierluigi Biondi. La scelta dell’amministrazione va in controtendenza con la decisione, assunta proprio in scadenza di mandato dall’ex sindaco Massimo Cialente, uno dei più accesi sostenitori della riattivazione delle strisce blu. Per la Mannetti «non è questo il momento». L’assessore, che ha attivato un tavolo di concertazione continuo con gli enti e le associazioni interessate, annuncia che «si stanno valutando delle ipotesi per riservare aree di sosta ai residenti del centro storico, in tal caso facendo pagare una tariffa minima. Tutto ancora da valutare attentamente».
Intanto, proseguono le riunioni anche in vista della redazione del nuovo Piano parcheggi. Un dato è certo: la giunta Biondi sui posteggi a pagamento in centro non tornerà indietro. Contro il ripristino della sosta a tariffa oraria si è registrata una levata di scudi, a partire dai commercianti, che hanno bocciato il provvedimento ritenendolo «intempestivo, oltre che un deterrente per turisti e cittadini». Resta da sciogliere un nodo fondamentale: la prosecuzione, o meno, della convenzione con la società Mobilità&Parcheggi (M&P), che prima del terremoto aveva in gestione il terminal di Collemaggio e tutti i parcheggi a raso. Convenzione sospesa a causa del sisma e mai riattivata. La ditta, che fa capo ai fratelli Mauro e Lorenzo Santilli, deve al Comune dell’Aquila 1 milione e 200mila euro di tasse arretrate (Tarsu), non pagate dal 2009 a oggi.
Proprio su questo punto si era arenata la trattativa con l’ex amministrazione comunale per la riattivazione della convenzione, che secondo quanto stabilito dagli uffici tecnici del Comune, presuppone preventivamente una regolarizzazione dei rapporti finanziari e contributivi tra il gestore della struttura e l’amministrazione comunale.(m.p.)
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