Via libera a un secondo centro antiviolenza

3 Gennaio 2023

Soccorso alle donne: la struttura affidata a una cooperativa. Sono trecento le vittime già assistite

AVEZZANO. Ad Avezzano nascerà un nuovo centro per le donne vittime di violenza fisica e psicologica. Il via libera è arrivato dal Consiglio comunale, che ha approvato all'unanimità il contratto di comodato per l’utilizzo di locali e stanze alla cooperativa BeFree, fondata nel 2007 per combattere fenomeni come la tratta, le violenze e le discriminazioni di genere. Il nuovo centro, attivo ventiquattro ore al giorno, sorgerà in via Orazio Mattei e sarà il secondo presente in città. Il Comune potrà stabilire anche un contributo economico annuo da destinare all'attività del centro.
«Le donne troveranno ascolto e sostegno, grazie a delle strutture efficienti e create appositamente per non lasciarle sole, con personale specializzato e supporto psicologico», spiega Domenico Di Berardino, vicesindaco con delega alle Politiche sociali.
Il centro antiviolenza di via Mattei affiancherà quello già attivo gestito della Croce rossa italiana. «Avviare una casa di questo tipo», continua Di Berardino, «rappresenta per la città e l’intero comprensorio della Marsica un passo di grande significato. La struttura di un centro antiviolenza», spiega, «è capace di sostenere e di aiutare non solo sotto l’aspetto psicologico o legale le donne, ma anche di accompagnarle sotto l’aspetto del rifugio, dell’accoglienza e della speranza di ricostruire una vita intera daccapo».
La cooperativa BeFree, presieduta da Oria Gargano, gestisce il centro antiviolenza “La casa delle donne nella Marsica” offre aiuto e assistenza a circa 300 donne vittime di abusi. Sono 30 invece, con altrettanti minori, le donne ospiti delle case rifugio messe a disposizione dal centro. La “casa delle donne nella Marsica”, diretta da Daniela Senese, è nata per accogliere e proteggere le vittime di violenze fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche.
Negli ultimi anni, in tutta Italia, sono state oltre 54mila le donne che hanno contattato un centro antiviolenza per cercare aiuto. Nell'ultimo anno, sono state invece 1.772 le donne ospitate in case rifugio a indirizzo segreto e con un linea telefonica diretta con le forze di polizia. (l.p.)
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