Via libera ad altri due centri commerciali

21 Febbraio 2020

Approvati dalla Commissione Territorio. De Santis (Idv): questo danneggia inesorabilmente la rinascita del centro storico

L’AQUILA. C’era stata una mezza sollevazione popolare quando si era saputo dal Comune che si stava dando il via libera a un’altra area commerciale vicino a Centi Colella. In Comune ci si era affrettati a precisare che non si trattava di un altro centro commerciale, ma di una nuova costruzione con uffici e “anche” negozi.
Ma ieri la Commissione comunale Territorio ne ha approvati addirittura due: oltre a quello vicino a Centi Colella, ha dato il via libera a un altro complesso nella zona di Pettino, tra la Statale 80 e via Solaria. A denunciare la «morte del centro storico», in presenza di ulteriori due centri commerciali – o affini – è il consigliere comunale Idv Lelio De Santis.
«La Commissione, con una maggioranza politica di centrodestra ridotta per l’assenza dei gruppi di Forza Italia e Udc, ha approvato la realizzazione di due nuovi parchi commerciali, assestando un colpo mortale ad uno sviluppo urbanistico e sociale lineare e pianificato e, soprattutto, alla rinascita del centro storico», sostiene De Santis. «Pur rispettando le legittime richieste di due imprenditori, l’amministrazione comunale si assume una responsabilità pesante, consentendo acriticamente la realizzazione di interventi devastanti, come la variazione urbanistica di 40mila metri quadrati di territorio comunale “da zona per attrezzature direzionali a zona per attività commerciali”. L’area Ovest della città, già intasata da centri e strutture commerciali, si arricchisce di altri due centri commerciali: il primo, in località Centi Colella, adiacente al Centro di smistamento postale; il secondo, a Pettino, tra la Statale 80 e via Solaria, che si contenderanno la clientela di una città impoverita e spopolata», sottolinea De Santis. Che sottolinea «i tanti problemi, dal traffico all’inquinamento, che creeranno alla popolazione. La decisione della giunta e della maggioranza in Commissione è molto grave per i seguenti motivi: asseconda le richieste di insediamenti commerciali, prive di adeguati studi di fattibilità socio-economica e di sostenibilità ambientale; non tiene conto del quadro complessivo della presenza di strutture commerciali nella zona; non valuta il reale bisogno e le esigenze della popolazione; prescinde dalle scelte del Prg in itinere, il cui ritardo non è giustificabile; danneggia inesorabilmente la rinascita del centro storico, che solo a parole e con atti di indirizzo consiliari, l’amministrazione comunale vuole perseguire».
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