Via libera al progetto di aiuto a famiglie e genitori soli

20 Febbraio 2019

L’AQUILA. Fornire supporto e assistenza alle famiglie residenti in città, con interventi di tipo formativo, informativo ed economico. È l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta comunale ieri...

L’AQUILA. Fornire supporto e assistenza alle famiglie residenti in città, con interventi di tipo formativo, informativo ed economico. È l’obiettivo della delibera approvata dalla giunta comunale ieri mattina, con la quale viene dato il via libera al progetto “Famiglia, genitorialità e nuove generazioni”, finanziato per 54 mila euro, frutto di fondi comunali e regionali. Le risorse, assegnate attraverso bandi, potranno essere impiegate su diverse linee di intervento. Con i “Buoni servizi” verrà favorita l’infanzia da 6 a 36 mesi, mentre con i “Buoni fornitura” il Comune contribuirà al sostegno delle spese per beni di prima necessità per bambini da 0 a 3 anni, per gestanti in difficoltà e madri sole in situazioni di disagio per povertà o isolamento. Per promuovere l’istituto dell’affido familiare e delle adozioni saranno attivati dei percorsi di sensibilizzazione e informazione, per agevolare famiglie realmente interessate. Contestualmente si procederà al potenziamento dei servizi offerti nei centri già esistenti, come la Casa delle adozioni, recentemente inaugurata alla Villa Comunale, o di quelli che potranno essere attivati attraverso spazi di accoglienza e di ascolto dedicati alle famiglie del territorio, nei quali saranno offerte consulenze di coppia e di mediazione familiare, sostegno alla genitorialità, organizzazione di gruppi di confronto e aiuto. «Uno degli obiettivi di questa amministrazione è mettere è rendere la nostra città più accogliente, con azioni mirate e in grado di fornire risposte alle diverse esigenze che possono incontrare famiglie e genitori», dichiarano il sindaco, Pierluigi Biondi, e l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti. «Con questa iniziativa rafforziamo la rete di azioni per agevolare e sostenere la genitorialità».