Via libera all’intervento per il laboratorio analisi

Affidati i lavori di adeguamento della struttura per fronteggiare l’emergenza Conclusa la procedura avviata a marzo, saranno potenziati anche gli impianti
L’AQUILA. Sono stati aggiudicati i lavori per l’adeguamento dei locali e degli impianti del laboratorio analisi dell’ospedale San Salvatore. L’intervento, per un importo che supera di poco i 150mila euro, rientra tra le spese straordinarie per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Il progetto ha avuto però un iter piuttosto lungo, iniziato a marzo e arrivato all’affidamento dei lavori l’11 novembre scorso. E secondo il capogruppo del Pd in consiglio comunale Stefano Palumbo, serviranno altri 70 giorni per completare l’opera.
CRONISTORIA. Dalla delibera del direttore generale dell’Asl Roberto Testa è possibile ricostruire tutti i passaggi che hanno portato all’aggiudicazione. Si parte il 6 marzo, quando i lavori di adeguamento del laboratorio vengono definiti urgenti e indifferibili. Per individuare la soluzione progettuale bisogna arrivare al 4 maggio e poi al 15 maggio per affidare la progettazione. È il 17 giugno quando il Rup, il responsabile unico del procedimento, valida il progetto esecutivo, e due mesi dopo, il 6 agosto, Testa lo approva. Ancora una settimana e si delibera di espletare la gara con procedura negoziata. La procedura viene completata il 21 settembre e l’11 novembre vengono aggiudicati i lavori.
PALUMBO. «Nel comunicare l’affidamento dei lavori per l’adeguamento dei locali e degli impianti del laboratorio analisi del San Salvatore», afferma il consigliere comunale Palumbo, «il direttore Testa si è ben guardato dal precisare che sono previsti, da contratto, 70 giorni per la realizzazione dell’intervento. Disporremo dunque solo a fine gennaio di uno strumento che sarebbe stato fondamentale per fronteggiare la seconda ondata dei contagi, pronto, speriamo a questo punto, prima della terza ondata, con il laboratorio del nostro ospedale fino a quel momento in grado di analizzare appena un terzo dei circa mille tamponi quotidianamente prelevati e la necessità, dunque, di continuare a ricorrere per il processamento alle strutture di Teramo e Pescara, con tempi di risposta attestati ad una settimana. Una situazione inaccettabile». Palumbo ricorda che «era il 28 ottobre quando proposi di coinvolgere l’Università dell’Aquila nel sistema di processamento dei tamponi, sulla scorta di quanto già fatto in primavera con l’Università di Chieti sull’area teatina. Proposta ribadita il 4 novembre durante il consiglio comunale straordinario e formalizzata all’interno dell’ordine del giorno votato all’unanimità. Nulla però è stato ancora fatto, in particolare dalla Regione, ente deputato a concedere l’accreditamento all’ateneo, nonostante l’Università si sia detta, più volte e pubblicamente, pronta a fare la sua parte». (r.s.)
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