Via libera del Comune all’acquisto dei Musp

Entro 2 mesi l’arrivo dei primi moduli per ospitare gli alunni della Masciangioli Il sindaco Casini: stiamo lavorando per dare ai nostri studenti strutture adeguate
SULMONA. Arrivano i Musp. Giovedì, con un’apposita delibera di giunta, partirà l’iter che dovrà portare nel giro di due mesi all’acquisto e al montaggio dei primi moduli scolastici ad uso provvisorio in cui saranno sistemati gli alunni della scuola elementare Luciana Masciangioli. Lo ha confermato ieri il sindaco Annamaria Casini assente, a causa di una leggera forma influenzale, alla manifestazione di sabato scorso promossa dai genitori del comitato “scuole sicure” per sollecitare l’avvio della seconda fase del progetto di messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini. Il sindaco ha ribadito che tutto procede come da programma.
«Ci sono tempi tecnici da rispettare», ha detto il sindaco, «e normative da tenere in considerazione. Stiamo lavorando sodo per arrivare all’obiettivo di far studiare i nostri figli in scuole più confortevoli e sicure. Ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia, né dalla fretta, perché si rischierebbe solo di complicare le cose». Secondo i programmi, da gennaio i 550 ragazzi delle scuole medie, 420 delle elementari e 320 degli asili potranno avere tutti una dislocazione più sicura per permettere di adeguare gli edifici scolastici. Al momento si sta valutando dove posizionare i Musp una volta terminato l’iter per acquistarli o affittarli. Tra le ipotesi spuntate ci sono quella della caserma Cesare Battisti, la cui destinazione d’uso è di competenza solo dell’amministrazione comunale, la zona retrostante l’edificio che ospita le scuole Capograssi e quella della Masciangioli. «Sono diverse le zone papabili che stiamo prendendo in considerazione», ha precisato l’assessore Paolo Santarelli. «Cercheremo di disporre i Musp in un’area di quartiere riparata, per non dare l’immagine di una città alle prese con il terremoto, perché fortunatamente non lo siamo». I moduli saranno noleggiati o acquistati dal Comune con l'aiuto dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa che gestisce tutti i progetti di adeguamento sismico della provincia dell’Aquila: dalle casse comunali usciranno circa 20 mila euro, mentre per gli interventi di miglioramento sismico nelle scuole, le somme che il Comune dovrà sborsare sono al di sotto dei 40 mila euro. «L’unico cruccio è che in alcune scuole non riusciamo ancora a far ripartire le mense», ha concluso Santarelli, promettendo soluzioni a breve.
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