Via libera per il cantiere di piazza del Mercato

AVEZZANO. Ultimi passaggi per l’apertura del cantiere in piazza del Mercato, al centro di un tira e molla per la storia delle piante da tagliare: in attesa di conoscere la sorte dei 7 alberi (platani...
AVEZZANO. Ultimi passaggi per l’apertura del cantiere in piazza del Mercato, al centro di un tira e molla per la storia delle piante da tagliare: in attesa di conoscere la sorte dei 7 alberi (platani e tigli) in Comune – che ha dato l’ok alla società “Costruzioni generali esserre” per il sub-appalto di una quota del progetto all’impresa Feling 2000 – stanno definendo i dettagli finali per l’ordinanza di limitazioni al traffico lungo le strade adiacenti alla piazza (l’area sarà recintata). L’operazione, se non interverranno ulteriori colpi di scena, muoverà i primi passi operativi entro la fine della settimana, oppure, più verosimilmente, all’inizio della prossima. A quasi un anno dall’approvazione del progetto esecutivo (determina dirigenziale n. 1049 del 24 agosto 2018), col contratto per i lavori siglato dal 15 di maggio, il progetto di riqualificazione messo in cantiere dall’ex amministrazione De Angelis si avvia ai nastri di partenza. Operazione che l’impresa dovrà realizzare nell’arco di 150 giorni. Salvo complicazioni. Quel progetto, infatti, ha innescato una serie di contestazioni di associazioni, cittadini e politici, mentre i residenti del quartiere hanno avviato una petizione popolare per dire no al taglio delle piante di piazza del Mercato. Sul fronte opposto, invece, si sono schierati l’ex sindaco e gli amministratori rimasti in maggioranza fino alla fine. Per calmare gli animi, il commissario prefettizio Mauro Passerotti, ha rinviato il taglio degli alberi e affidato a un agronomo il compito di effettuare la Vta (valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche) sui sette alberi per accertare lo stato di salute, ma i risultati ancora non si vedono. La sorte delle piante dovrebbero essere decisa in corso d’opera, anche se il commissario ha detto a chiare note, soprattutto perché l’appalto è stato aggiudicato, che eventuali modifiche «non dovranno alterare il quadro economico, né il progetto generale approvato». (m.s.)
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