Via Matris alla Madonna Fore, sì della giunta

26 Novembre 2017

Approvato il piano della Confraternita dell’Addolorata. Il percorso con sette statue di Valter Di Carlo

L’AQUILA. La Via Matris si farà. E non è un’intenzione, ma una delibera della giunta comunale, portata dall’assessore Emanuele Imprudente e “sponsorizzata” dal sindaco, Pierluigi Biondi, e dall’assessore Carla Mannetti.
La Via Matris sorgerà lungo il sentiero principale che da San Giuliano conduce al santuario della Madonna Fore. Lì verranno posizionate le sette statue realizzate dallo scultore aquilano Valter Di Carlo. Statue che rappresentano i Sette Dolori della Vergine Maria. Il progetto è stato presentato più volte al Comune – e più volte rifiutato dalla precedente amministrazione – dall’Arciconfraternita dell’Addolorata.
Così diceva l’ex sindaco Cialente lo scorso 20 marzo: «Faremo del Santuario della Madonna di Roio un percorso religioso di interesse internazionale», rispondendo «no» alla richiesta della Confraternita della Via Matris alla Madonna Fore. «Vogliamo ridare vigore al culto mariano», spiegava Cialente, «innanzitutto risistemando la Via Mariana, dal Parco delle Rimembranze, e inserire il percorso della Via Matris alla fine della Via Crucis, installando lungo i sentieri le sculture dei Sette Dolori della Vergine realizzate da Walter Di Carlo».
“Tutto questo a fine consiliatura?”, è stato chiesto all’ex sindaco, il quale assicurava, nelle dichiarazioni del 20 marzo, che «il progetto avrà certamente continuità anche con la prossima amministrazione comunale, non è una promessa elettorale. Qualunque sia l'esito delle prossime elezioni, mi impegnerò a realizzare ciò che sto promettendo».
Nel frattempo le statue di Valter Di Carlo sono “ospitate” nell’area della chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi, da padre Quirino Salomone, che aveva dato la disponibilità. Ora è da stabilire solo quando avverrà l’operazione del posizionamento delle sette statue. «Lo ho realizzate in onore della Madonna, che mi ha aiutato tanto, e le dono alla Santa Vergine e alla città dell’Aquila», commenta con un filo di commozione l’autore, Valter Di Carlo.(v.p.)
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