Via Roma a doppio senso Il Comune va avanti

AVEZZANO. Procede senza sosta l’iter per la riapertura a doppio senso di via Roma. Nonostante le polemiche dei giorni scorsi sul cambio di rotta, i tecnici del Comune stanno lavorando per studiare...
AVEZZANO. Procede senza sosta l’iter per la riapertura a doppio senso di via Roma. Nonostante le polemiche dei giorni scorsi sul cambio di rotta, i tecnici del Comune stanno lavorando per studiare eventuali soluzioni per la viabilità cittadina. «Stiamo andando avanti con l’iter non per volontà cieca dell’amministrazione ma per un’esigenza dei cittadini», ha commentato l’assessore alla viabilità, Roberto Verdecchia. «Non ci sono dei tempi stabiliti per il ritorno a doppio senso di questa strada, si stanno valutando diverse ipotesi per riorganizzare la viabilità della zona». Intanto cresce la protesta di quanti ritengono che prima di eliminare ogni traccia del quadrilatero, con il ritorno a doppio senso di via Roma, servirebbe una valutazione sulla qualità dell’aria. «Non siamo certo noi a dover dire se si potrà fare o meno un esame di questo tipo», ha continuato Verdecchia, «è una valutazione che l’amministrazione comunale deve presentare all’Arta. In bilancio i fondi necessari per questo test non sono stati messi ma se si deciderà di farlo troveremo delle risorse». Il ritorno di via Roma a doppio senso comporterà anche dei costi per l’amministrazione , come ha fatto notare il Movimento 5 Stelle della città. «Siamo a novembre e assistiamo a una nuova puntata della tragicommedia intitolata: viabilità creativa ad Avezzano», ha spiegato Roberto Paciotti, «questa e una moltitudine di altre scelte senza criterio, assunte da tutte le ultime amministrazioni ad Avezzano, danno bene l’idea di quanto si continui a navigare a vista, bersagliati dalle richieste ora di una fazione e ora di un’altra. Lo scherzetto messo in atto dalla passata amministrazione comportò in principio parecchi disagi e la spesa di tanti soldi pubblici», ha concluso il grillino, «con il ripristino del doppio senso di marcia se ne spenderanno altri ancora, aumentando così l’entità dello spreco».
Eleonora Berardinetti
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