Via Roma, l’assessore sconfessa il sindaco: «C’è il pericolo smog»

Presutti contrario al doppio senso deciso da Di Pangrazio: «Negate le analisi dell’aria, già errori in via XX Settembre»
AVEZZANO. L’assessore “frena” il sindaco. «Un monitoraggio dell’aria è fondamentale per decidere sulla riapertura di via Roma a doppio senso». A condividere la posizione di un gruppo di residenti è l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, secondo il quale 350 firme non possono essere determinanti per una decisione così strategica per la città. Presutti è in rotta di collisione con Gianni Di Pangrazio – anche dopo l’attacco del consigliere Gianfranco Gallese – e questa presa di posizione potrebbe accentuare lo strappo. Da alcuni giorni è in corso un dibattito sul futuro di via Roma, l’ultima strada del cosiddetto Quadrilatero cittadino rimasta a senso unico e a doppia corsia. Attraverso le pagine del Centro, Roberto Damiani, residente di via Roma, ha chiesto al sindaco Di Pangrazio come risolverà i problemi di smog in caso di ritorno al doppio senso. Il Quadrilatero fu voluto dall’ex giunta Floris proprio per velocizzare il traffico, diminuire gli ingorghi e abbattere le polveri sottili.
Gli stessi dubbi vengono sollevati da Presutti. «Il paventato ritorno del doppio senso su via Roma arriva dopo l’esperienza negativa di via XX Settembre», ha evidenziato l’assessore Presutti, «in assenza di un serio monitoraggio sulla qualità dell’aria, richiesto invano dal sottoscritto e impedito dalla mancanza di fondi, appena 5 mila euro, mi pare inopportuno compiere scelte che potrebbero nuocere alla salute dei cittadini».
L’idea di far tornare anche via Roma a doppio senso era trapelata già in estate e aveva trovato subito il consenso dei commercianti, che attribuivano al senso unico il crollo delle vendite e il dimezzamento della clientela. Al primo cittadino Di Pangrazio sono state consegnate 350 firme dal comitato contro il Quadrilatero, per l'immediata riapertura della strada in entrambi i sensi di marcia. La risposta del sindaco è stata immediata: «Ho già dato mandato ai tecnici di avviare lo studio per la riapertura di via Roma a doppio senso».
Eppure i residenti, e lo stesso Presutti, contestano il fatto che si possa prendere una decisione così importate alla luce di una petizione di 350 cittadini. Servirebbero, infatti, pareri dei tecnici e dati sull’inquinamento come quelli richiesti e forniti dall’Arta 5 anni fa, prima dell’istituzione del “naufragato” anello a senso unico. «Il piano traffico necessita di studi e monitoraggi da affidare a tecnici specializzati», ha continuato Presutti, «350 firme non possono bastare per determinare scelte che ricadono su una intera città».
Eleonora Berardinetti
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