Via Roma, servono dissuasori di velocità

Tagliacozzo, attraversamenti a rischio per i pedoni soprattutto per gli utenti degli impianti sportivi
TAGLIACOZZO. Via Roma sempre meno sicura. Automobilisti indisciplinati spesso, incuranti dei limiti di velocità, la percorrono a tutto gas, col rischio di travolgere qualche pedone. A rischiare di più sono quei ragazzi – e sono tanti – che ogni giorno l’attraversano per raggiungere gli impianti sportivi di “Villa Paradiso”. E le segnalazioni sono ormai all’ordine del giorno con i residenti che tornano a ribadire che «non c’è più tempo da perdere». E che «è necessario prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi». L’unico modo per risolvere una volta per tutte il problema – dato che non si può mettere un vigile urbano fisso per 24 ore a controllare le auto che vi transitano – è l’installazione di dissuasori di velocità. Che non possono essere i dossi artificiali. L’articolo 42 del nuovo Codice della strada, infatti, ne vieta l’utilizzo sulle vie che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso e di pronto intervento. È il caso della centralissima via Roma, percorsa quasi quotidianamente dalle ambulanze del 118 per il trasporto dei malati in ospedale e dai mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.
Anche l’autovelox sarebbe inadeguato, dato che lo si può utilizzare temporaneamente e distogliendo da altri importanti mansioni la polizia locale, soprattutto nel periodo estivo, quando la popolazione di Tagliacozzo si quintuplica. L’unica opzione possibile pertanto resta quella dell’installazione dei dissuasori di velocità elettronici. Essi contengono dei pannelli che si accendono a seconda della velocità dei veicoli in transito. Dal 2012 la Provincia – e via Roma è una strada provinciale – consente l’installazione di tali dissuasori purché non riportino il valore della velocità rilevata. Così qualche giorno dopo l’automobilista che non ha rispettato i limiti di velocità si ritroverà con la sorpresa. Posa in opera e manutenzione del dispositivo sono a carico del Comune. Oltre a rendere più sicura l’importante arteria, l’amministrazione dovrà risolvere anche il problema del parcheggio sotterraneo dislocato sulla stessa via Roma. Il parcheggio, da quando la ditta che l’aveva in gestione è andata via, per un contenzioso sorto con la passata giunta, è incustodito e spesso, a causa delle infiltrazione di acqua, i calcinacci dal tetto cadono sulle auto in sosta, danneggiandole. A rischio è anche l'impianto antincendio.
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