«Via Sallustio è stata dimenticata»

Uno dei proprietari lancia l’allarme-ricostruzione. Il sindaco: chiederò subito lumi
L’AQUILA. «Da otto anni e mezzo non si muove nulla. Qui è tutto come il 6 aprile 2009». Luca Sette è uno dei proprietari che sta aspettando la ricostruzione del suo palazzo, nella parte bassa di via Sallustio (il Vicolaccio).
«Il palazzo dove ho degli immobili deve essere abbattuto. Ma non si muove nulla. Non sappiamo quando si comincerà a mettere le mani su questa situazione. Il terremoto ci ha messo in ginocchio sotto tanti aspetti», afferma Sette. «Ho parlato spesso con gli uffici comunali competenti, ma nessuno sa nulla. Ora confido, e confidiamo noi tutti che abbiamo proprietà in quell’edificio, che il nuovo sindaco Pierluigi Biondi prenda iniziative concrete». Il primo cittadino, che ha la delega alla Ricostruzione, ieri era impegnato nella riunione del Comitato dei sindaci, ma ha tenuto a precisare che sulla parte bassa di via Sallustio, dove la situazione è statica, chiederà informazioni dettagliate agli uffici comunali competenti.
Insieme al palazzo in questione – dove aveva la sede Hi-Fi Center – dovrà essere abbattuto anche il palazzo di fronte, dove c’era la sede dell’ufficio postale.
«Qui ci sono alcuni palazzi, come quello delle suore, quello delle Ferrari, l’ex Habitat (il negozio di mobili) dove probabilmente non rientrerà nessuno», aggiunge Luca Sette, «e forse per questo motivo non c’è interesse a ricostruire in fretta (se di fretta si può parlare dopo quasi nove anni). Noi, però, abbiamo necessità di ricostruire, così come c’è l’urgenza di far ritornare nel centro storico più uffici e più negozi possibili, altrimenti qui muore tutto; le poche persone che ci stanno, parlo dei residenti, che sono tornati, e i negozi, presto andranno via».
Nella parte alta di via Sallustio sono stati terminati i lavori in due edifici, ma continuano a restare vuoti, mentre in altri due le imprese stanno lavorando. In questa zona ci sono problemi di rete fognaria e proprio ieri mattina era all’opera una società che si occupa dello spurgo.
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