Via Turati, Angelucci rassicura i residenti
L’assessore comunale: «Presto interventi per mettere in sicurezza l’area dal rischio frane»
SULMONA. È stata approvata nei giorni scorsi la variante ai lavori sugli argini del fiume Vella in corrispondenza di piazzale Ruggieri e dell’area camper. La modifica di circa 45mila euro, sui 450mila totali del primo lotto, servirà a mettere in sicurezza la zona. Intanto, restano in attesa i residenti dell’antistante via Turati, con la frana che l’11 gennaio ha compiuto nove anni. L’assessore comunale ai Lavori pubblici Nicola Angelucci, però, fa sapere che, appena terminata la prima fase dei lavori sull’area camper, si penserà a via Turati. «Capisco le preoccupazioni dei residenti», interviene, «ma noi ci siamo trovati a rimettere mano a una situazione preesistente, comunque è nostra intenzione intervenire anche su via Turati, appena finiti i lavori sul primo lotto dell’area camper». La strada alle spalle della Circonvallazione Orientale franata nove anni fa resta ancora in attesa di una sistemazione. Era l’11 gennaio del 2009 quando un buco si aprì sulla Circonvallazione, facendo franare nel degrado un intero quartiere residenziale della città. E in particolare in via Filippo Turati, ribattezzata da chi ci vive in via “Franati”, il tempo sembra essersi fermato a nove anni fa. Tra incuria, transenne crollate, pericolosi cedimenti del terreno e assenza di parcheggi, segnaletica, illuminazione notturna, tombini e caditoie funzionanti. Il quartiere limitrofo alla villa comunale, sprofondato nel più assoluto abbandono, è costituito per lo più da villette liberty che affacciano su rastrelliere in ferro anti-parcheggio crollate in alcuni punti e puntellate in altri, con erbacce che le rendono ancor più pericolanti. Nonostante le petizioni, le proteste e i cartelli provocatori dei residenti. Come quelli sui passi carrabili, diventati “franabili”.
Oltre a ciò, per i residenti si aggiunge un ulteriore problema, il fatto che sulla strada ci sia un divieto di sosta che di fatto impedisce il parcheggio, posto come precauzione per eventuali altri crolli.
A ciò si aggiunga che in una delle ultime graduatorie sui fondi da destinare ai comuni con problemi di dissesto idrogeologico non c’è Sulmona. Un bel problema alla luce delle diverse zone che avrebbero necessità di interventi di messa in sicurezza contro il rischio di crolli, frane e smottamenti del terreno. Rischi che sono presenti anche in diverse zone della Circonvallazione Occidentale, viale Stazione centrale.
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