Viabilità, è allarme frane: avviato studio geologico

10 Febbraio 2021

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Marsica sotto osservazione dei geologi per l’allarme frane. Il maltempo di questi giorni ha peggiorato ulteriormente alcune aree a rischio, finite già nell’agenda di...

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Marsica sotto osservazione dei geologi per l’allarme frane. Il maltempo di questi giorni ha peggiorato ulteriormente alcune aree a rischio, finite già nell’agenda di Comuni e Provincia. Le zone maggiormente colpite sono quelle della Valle Roveto, della Valle del Liri e del Carseolano.
La Provincia dell’Aquila ha commissionato delle relazioni specifiche per capire che cosa sta accadendo in quelle zone dove si sono verificati, e ci sono tutt’ora, importanti movimenti franosi. «Stiamo lavorando su tutto il territorio perché il rischio idrogeologico è molto alto», precisa Gianluca Alfonsi, consigliere provinciale delegato alla Viabilità, «la Valle Roveto, la Valle del Liri e il Carseolano sono le zone più colpite e a forte rischio sulle quali stiamo intervenendo con la Provincia con lavori già appaltati. Numerosi lavori partiranno quando il tempo migliorerà, per altri legati alle frane di questi giorni stiamo capendo come muoverci».
Con le abbondanti piogge dell’ultimo periodo, la Provincia è stata costretta a chiudere per dei movimenti franosi la strada 89 nel territorio comunale di Sante Marie e l’ex statale tra San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano (non senza problemi per la viabilità).
Sotto controllo anche la Provinciale 17 che va da Ortona dei Marsi a Pescasseroli.
«Abbiamo richiesto delle relazioni geologiche per capire la portata di questi movimenti franosi che si sono verificati negli ultimi giorni, sia nella Marsica occidentale sia nella Valle del Liri», continua Alfonsi, «abbiamo diversi lavori già appaltati su tutta la zona, pronti per partire. Purtroppo il nostro è un territorio profondamente colpito da questa problematica e a volte come Provincia interveniamo su problematiche che non ci competono. La Regione e il Governo dovrebbero pensare a opere più complesse di mitigazione del rischio per evitare che intere aree di montagna restino isolate». (e.b.)
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