«Viadotti sicuri, nessuna chiusura»

11 Ottobre 2018

La società Strada dei Parchi: «Dalle prove eseguite emerge che le strutture dei piloni non presentano problemi di staticità»

SULMONA. Strada dei Parchi «esclude che ci possa essere la chiusura della circolazione sui viadotti dell’A25 tra Cocullo e Pratola Peligna». Lo fa sapere la stessa società di gestione, sottolineando che «le verifiche statiche sui viadotti di A24 e A25 confermano che le strutture dei piloni non presentano problemi di sicurezza dal punto di vista statico, nonostante ci siano sotto dei viadotti alcuni casi di pile dove si è staccata parzialmente la parte esterna del calcestruzzo di copertura, per via dell’azione dell’acqua mista a sale che ne ha provocato il deterioramento». A partire da metà settembre la concessionaria afferma di «aver inviato al ministero i risultati di nuove prove strumentali su 11 viadotti. Si tratta di quelli più “vecchi” dell’A24. Prove e verifiche effettuate dalla società di ingegneria e validate da uno studio esterno certificato, così come prevedono le norme». Questa settimana, invece, sono stati resi noti anche i dati di altri 24 viadotti, compresi quelli della Valle Peligna. «Le prove di carico e di resistenza sono state eseguite tenendo conto delle nuove norme tecniche introdotte con la legge entrata in vigore lo scorso gennaio», precisa Strada dei Parchi. «Eseguendo e valutando queste prove, molto più puntuali e severe rispetto a quelle del passato, è emerso che i piloni non presentano problemi di staticità, per le attività normali. Confermato, invece, che per la vulnerabilità sismica sia necessario procedere alla loro revisione e adeguamento antisismico. Quindi, ai fini della circolazione gli ammaloramenti esterni, nonché brutti da vedere», aggiunge SdP, «non hanno intaccato la capacità delle strutture a resistere ai carichi per i quali erano state progettate. Il distacco della parte esterna della camicia di calcestruzzo armato, anche nei casi più gravi presi in considerazione, non pregiudica significativamente la tenuta e la sicurezza delle strutture, in condizioni normali di traffico».
La società aggiunge «che proprio per la messa in sicurezza urgente dei viadotti» lo scorso anno ha avviato «lavori sotto tutti i ponti per dotare le strutture di appoggio delle travi viadotti di speciali culle in acciaio che evitano il distacco degli impalcati dai piloni. Un fenomeno questo emerso con forza sia durante il terremoto del 2009 sia negli altri eventi sismici che lo hanno seguito. Già dal 2016, insieme al progetto di antiscalinamento, abbiamo presentato un piano per rafforzare tutte le pile dei viadotti. Il progetto, vagliato anche dal Genio Civile, attende da tempo il via libera dal ministero, senza il quale ogni intervento sulle pile sarebbe precluso». Strada dei Parchi spiega, infine, «che sui viadotti Palazzo di Bugnara e in particolare su quelli dell’area più a rischio, Bussi-Popoli, sta lavorando proprio sulle pile, nonostante il piano attenda il via libera definitivo».