Vicesindaco colpito da malore: il servizio in ospedale è chiuso

Bartolucci, di Scurcola, portato all’Aquila e poi a Chieti Emodinamica a singhiozzo: la Asl torna sotto accusa
AVEZZANO. Viene colto da un malore, ma quando arriva all’ospedale di Avezzano trova il reparto chiuso. L’ennesimo viaggio della speranza questa volta è toccato al vicesindaco di Scurcola Marsicana, Antonio Bartolucci. Di notte l’amministratore ha iniziato ad accusare i primi sintomi. Con il passare dei minuti, poi, il malore è aumentato e le sue condizioni sono peggiorate. A quel punto i familiari hanno capito che si trattava di qualcosa di serio. Così è stato necessario il trasferimento immediato all’ospedale di Avezzano. Il 56enne non è stato però fortunato. E non a causa del peggiorare dei sintomi, ma soprattutto per la situazione che ha trovato al suo arrivo nella struttura ospedaliera marsicana. Una volta al pronto soccorso, infatti, gli è stato spiegato che il servizio di emodinamica era chiuso ed era necessario rivolgersi all’ospedale dell’Aquila. Ad Avezzano il servizio funziona a giorni alterni. La corsa verso la struttura ospedaliera del capoluogo è stata uguale a tanti altri viaggi della speranza. Da mesi, infatti, l’unità operativa non è a pieno regime a causa della carenza di personale e questo crea disagi non solo ai pazienti, ma anche agli operatori sanitari. Quando infatti il vicesindaco è arrivato all’ospedale di Avezzano i medici si sono accorti subito che era un codice rosso ma non avrebbero potuto assicurargli le cure di cui necessitava. Per cui non è rimasto altro da fare che disporre subito il trasferimento nella struttura del capoluogo di regione, messo in atto dal personale sanitario del Santi Filippo e Nicola. L’ambulanza è così partita alla volta dell’Aquila. Lì Bartolucci è stato immediatamente assistito e poi, dopo qualche giorno, trasportato a Chieti in un reparto specializzato per quella tipologia di malattia. Anche in questo caso la celerità dei medici è stata fondamentale. Nonostante le richieste e i numerosi solleciti, il servizio di emodinamica ad Avezzano non è stato mai riaperto nell’arco delle 24 ore e con tutte le funzionalità. Il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, aveva annunciato a fine agosto che le visite e assistenza notturna erano assicurate e gli interventi chirurgici sarebbero stati ripristinati tra la metà e la fine settembre. Invece per ora nulla è cambiato e i pazienti marsicani sono costretti a percorrere l'autostrada sperando nella celerità dei medici, dei soccorsi e dell’autista dell’ambulanza.
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

