«Vicoli e piazze del centro: servono estetica e funzionalità»
L’AQUILA. Il docente dell’Università dell’Aquila (facoltà di Ingegneria) Sandro Colagrande e il consigliere del cda della Gran Sasso acqua Salvatore Santangelo tornano a sollecitare una riflessione...
L’AQUILA. Il docente dell’Università dell’Aquila (facoltà di Ingegneria) Sandro Colagrande e il consigliere del cda della Gran Sasso acqua Salvatore Santangelo tornano a sollecitare una riflessione sul rifacimento della pavimentazione in pietra del centro storico dell’Aquila, vista come una «grande occasione da sfruttare nella fase di lavori per i sottoservizi». Entrambi sollecitano il coinvolgimento dell’Università nel processo di ricostruzione, in particolare nella parte relativa, alla pavimentazione, sulla quale l’ateneo aquilano è in grado di proporre soluzioni e progetti all’avanguardia. L’obiettivo è «ispirarsi a interventi recentemente adottati in altri centri storici, come quello di Milano», spiegano Santangelo e Colagrande. A tale scopo, però, «va eseguita una verifica strutturale delle pavimentazioni stradali in pietra esistenti per poter programmare il tipo di intervento più efficace per L’Aquila. Si deve tener presente», aggiungono, «che la dimensione estetica influenza la progettazione dei rivestimenti in pietra naturale grazie alle possibilità che questi materiali offrono dal punto di vista della flessibilità dei disegni di posa, della variabilità delle gradazioni cromatiche, delle venature e così via». La scelta estetica, insomma, secondo Santangelo e Colagrande influenza le prestazioni del rivestimento. «Le lastre in pietra e i classici sampietrini in porfido vengono solitamente appoggiati sulla sabbia o su un letto di sabbia e cemento. Col passare del tempo, però, saltano», aggiungono, «per le sollecitazioni meccaniche causate dal passaggio delle automobili o dei mezzi pesanti e i cicli di gelo-disgelo. Oggi, però, esistono dei sistemi innovativi, sviluppati anche grazie alla nostra Università, che hanno caratteristiche assolutamente rivoluzionarie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

