Videosorveglianza in città Si lavora sulla centrale unica

SULMONA. Un sistema di videosorveglianza unico e centralizzato per potenziare prevenzione e repressione della microcriminalità. Il progetto è del comandante della polizia locale, Leonardo Mercurio,...
SULMONA. Un sistema di videosorveglianza unico e centralizzato per potenziare prevenzione e repressione della microcriminalità. Il progetto è del comandante della polizia locale, Leonardo Mercurio, il quale sta cercando di mettere in rete tutte le forze dell’ordine cittadine per creare un sistema di controllo più efficace e più articolato. L’ufficiale sta, infatti, studiando la possibilità di collegare tramite monitor e software le caserme e i centralini delle forze dell’ordine alla centrale di videosorveglianza attualmente dislocata nella sede della polizia locale di Palazzo San Francesco. Il costo del progetto non sarebbe elevato. Occorrerà, però, arrivare a una convenzione tra le istituzioni interessate e le forze dell’ordine competenti prima di passare alla realizzazione del progetto. E dai primi contatti avuti tra i vari comandi provinciali delle forze dell’ordine e il prefetto dell’Aquila i riscontri sarebbero positivi. La videosorveglianza unificata avrà il vantaggio di interventi tempestivi e ramificati, quindi sicuramente più efficaci in caso di fatti come violenze, furti, incendi dolosi e altri crimini. Con i monitor sempre accesi e a disposizione nelle varie caserme, le volanti potranno intervenire direttamente sul posto, oppure in altre zone della città per bloccare i malviventi in fuga.
Attualmente, alla centrale della polizia locale sono collegate 63 telecamere che proprio nelle ultime settimane sono state rese tutte perfettamente funzionanti dopo un’accurata opera di manutenzione. Numero che dovrebbe essere ampliato con l’arrivo dei fondi del ministero dell’Interno stanziati per la città di Sulmona. Un progetto a cui il comandante Mercurio tiene molto, soprattutto alla vigilia della stagione estiva e della fine del lockdown che riporteranno tanta gente in strada, con il rischio sempre in agguato del ripetersi di episodi che hanno già segnato le passate stagioni e la movida sulmonese. Per non parlare del contrasto ai troppi atti incendiari, quasi tutti di origine dolosa, che si sono verificati in questi anni in città. Piromani finora rimasti impuniti.
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