Videosorveglianza via alla sistemazione delle telecamere

Ditta emiliana rimetterà a punto gli apparecchi fuori uso Nel piano di sicurezza anche l’acquisto di 10 nuovi impianti
SULMONA. Entra nel vivo il progetto “Sulmona sicura”, grazie alla determina che affida a una ditta di Reggio Emilia la manutenzione delle telecamere cittadine. Da tempo il servizio di videosorveglianza della città necessita di un aggiornamento degli apparecchi, molti rimasti fuori uso nei mesi scorsi per via delle schede elettroniche da aggiornare. Con la determinazione numero 35 del 19 giugno scorso del comandante dei vigili urbani Antonio Litigante si affida alla Emisfera sistemi srl l’incarico di consulenza per la progettazione di primo livello e la rimessa a punto del sistema, per un importo complessivo di 3.416 euro. Saranno almeno dieci le nuove telecamere da installare in città, più il potenziamento e l’aggiornamento dei software di quelle esistenti. Procede, dunque, il piano sicurezza siglato nei giorni scorsi in prefettura. Dopo l’approvazione del bilancio sono stati assegnati 30mila euro per l’acquisto di nuovi occhi elettronici, più i fondi per la manutenzione degli esistenti.
È la consigliera di maggioranza Roberta Salvati a spingere sull’acceleratore per l’acquisto di nuovi “occhi elettronici” e per la sistemazione di quelli esistenti. I prossimi punti individuati dove installare le telecamere di ultima generazione sono il centro storico, la zona del cimitero – spesso oggetto di furti –, l’area dell’Eremo, quella adiacente gli scavi archeologici del tempio di Ercole Curino (preda di vandali in più occasioni) e la zona Peep, con viale XXV Aprile, il parco fluviale e i quartieri periferici. Un’esigenza ancora più forte dopo i tanti episodi vandalici ai danni delle automobili in sosta lungo via Turati o in via Ciofano e le risse avvenute in centro storico. Sono 66 le telecamere a guardia dell’operazione sicurezza in città. Un numero non sufficiente, però, a giudicare dagli episodi di microcriminalità e dai frequenti atti di vandalismo sui principali monumenti o nei vari giardini pubblici. Per questo, l’amministrazione comunale vuole aumentare il numero delle telecamere a guardia di punti nevralgici cittadini, come ad esempio il parco fluviale (diventato da tempo ormai terra di nessuno). L’ultimo investimento sul circuito di videosorveglianza cittadino risale al 2013, quando la precedente giunta Ranalli stanziò poco meno di 135mila euro, per l’acquisto e l’installazione di 30 telecamere fisse e 15 a brandeggio manuale, con un braccio d’azione di 360 gradi da puntare su una quarantina di punti strategici. Poi, negli anni successivi, sono stati spesi 100mila euro per le altre 36.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

