Vietato accendere fuochi e incendiare le erbacce

AVEZZANO. Scatta l’ordinanza antincendio: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, fissa le regole per salvaguardare il territorio e l’ambiente dai roghi estivi.L’ordinanza, che sarà in vigore...
AVEZZANO. Scatta l’ordinanza antincendio: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, fissa le regole per salvaguardare il territorio e l’ambiente dai roghi estivi.
L’ordinanza, che sarà in vigore fino al 6 di settembre, prevede una serie di operazioni preventive per evitare rischi, con in testa il divieto di fumare nei luoghi ad alto rischio, gettare mozziconi di sigarette e fiammiferi dai mezzi in movimento, accendere fuochi, far brillare mine, usare i fornelli o gli inceneritori che producano faville o brace.
«Tutti i possessori, a qualsiasi titolo, di boschi, terreni, prati, pascoli ed incolti, soprattutto se confinanti con le aree pubbliche», avverte Passerotti, «devono adoperarsi al fine di evitare il possibile insorgere e la propagazione di incendi».
Stop all’accensione dei fuochi, quindi, in particolare alla bruciatura delle stoppie e altri residui di lavorazione agro-silvo-pastorale, tra le principali cause della diffusione degli incendi boschivi sul territorio, assieme alla mancata bonifica dei terreni incolti.
Per creare un cuscinetto di protezione, l’ordinanza intima ai possessori dei terreni al confine con aree pubbliche l’aratura per una fascia di 5 metri (10 se adiacenti a linee ferroviarie) e lo sgombero di covoni di grano, fogliame, arbusti e altro materiale combustibile.
La salvaguardia del territorio e dell’ambiente, comunque, passa anche attraverso le segnalazioni dei cittadini in caso di avvistamento di focolai nelle campagne o nei boschi alle autorità preposte.
A questo proposito il commissario Passerotti ricorda i numero: Protezione civile comunale (0863/501.234-263-270), Polizia locale (0863-43141), Vigili del fuoco (115), Commissariato di pubblica sicurezza (113), Comando dei carabinieri (112 o 1515), Sala operativa della Protezione civile regionale (800860146-800861016). Chi vìola le regole rischia reati penali.
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