Vigili, Cgil critica il regolamento

30 Ottobre 2014

La sindacalista Innocenzi: «Giù le mani dai dipendenti pubblici». Autovelox, proteste da Paganica

L’AQUILA. Il regolamento dei vigili urbani fortemente voluto dal comandante Ernesto Grippo non piace alla Cgil.

«Nell’apprendere della gestazione di un nuovo Regolamento della polizia municipale», scrive, in una nota, Rita Innocenzi (Fp-Cgil), «e atteso che sarà questa l’occasione per reiterare una richiesta di incontro così come già precedentemente da noi formulata al comandante, come Fp-Cgil anticipiamo le nostre perplessità nel merito di alcuni contenuti. In particolare, quantomeno sotto il profilo delle priorità, i richiami al look dei vigili, al netto della legittimità tutta da chiarire di tali misure, non ci pare possano rappresentare linee di intervento necessarie a una riorganizzazione del settore che punti a essere maggiormente adeguata al fabbisogno della nostra città. Ci sembra, piuttosto, che si voglia proseguire sull’onda delle dichiarazioni di questi giorni sui dipendenti pubblici e noi, ancora una volta, invitiamo tutti a soffermarsi sulla sostanza delle cose e, nuovamente, chiediamo di riflettere sul valore del lavoro pubblico. Nel caso dei vigili bisognerebbe, intanto, rendersi conto di cosa vuol dire svolgere l’attività in una città che si è completamente trasformata e dove emergono, ad esempio, situazioni di rischio diverse e maggiori rispetto al passato e dove il contesto è quello di un territorio colpito dalla crisi caratterizzato dalla necessità di ricostruire, oltre che edifici, anche ciò che si è rotto nell’interiorità delle persone. Tra i vigili c’è chi ha subìto la perdita dei familiari quel 6 aprile 2009. Ci viene in mente “Terremoto Dentro”, il titolo di una raccolta di racconti pubblicata a cinque anni dal terremoto dell’Aquila e a due da quello dell’Emilia che parla dell’esperienza che abbiamo in comune con Modena e altri luoghi colpiti dal sisma e ci chiediamo se da quelle parti le priorità e lo stile di intervento sono gli stessi dell’Aquila o se si pensa ad altro, magari all’essenziale».

Alcuni automobilisti, infine, protestano per l’autovelox sistemato dai vigili in via Onna, a Paganica, «dove c’è un limite di velocità di 30 all’ora che è praticamente impossibile rispettare. Si tratta di un accanimento nei confronti dei cittadini».

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