Vigili del fuoco, scuola nazionale per addestrare 750 allievi l’anno

14 Aprile 2022

Quello che nascerà negli alloggi del progetto Case di Sassa Nsi sarà il primo centro di formazione italiano Il sottosegretario agli Interni, Sibilia: «Già pronti 15 milioni per infrastrutture, mezzi e attrezzature»

L’AQUILA. Ha scelto la memoria del sisma del 6 aprile 2009 il sottosegretario al ministero degli Interni, Carlo Sibilia, per sottolineare il legame tra i vigili del fuoco e la città. E proprio L’Aquila ospiterà il primo Centro di formazione territoriale del Corpo in Italia. Un passo concreto verso la nascita della scuola nazionale, localizzata nelle diciotto palazzine del progetto Case situate nella frazione di Sassa Nsi, è stato compiuto ieri con la firma, a palazzo Fibbioni, del protocollo d’intesa tra Comune e Dipartimento dei vigili del fuoco. In città, per seguire i corsi di formazione, arriveranno ogni anno tra i 250 e i 750 allievi. Un’operazione simile, per importanza e risvolti economici, a quella che portò nel capoluogo la scuola sottufficiali della Guardia di finanza.
percorso di rinascita
C’erano tutti i protagonisti del progetto, finanziato con 15 milioni di euro: oltre al sottosegretario Sibilia, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il capo Dipartimento, il prefetto Laura Lega, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, il capo del Corpo dei vigili del fuoco, Guido Parisi, e il direttore della Direzione centrale per le risorse e le logistiche strumentali, Giovanni Nanni. Il Centro di formazione sorgerà su 121.680 metri quadrati complessivi, che l’Ente comunale cede a titolo gratuito al Dipartimento della difesa. «Ringrazio l’amministrazione comunale per l’importante opportunità data al Corpo nazionale dei vigili del fuoco che consente di segnare un ulteriore e importante passo del percorso di rinascita della città, promuovendo una struttura deputata alla diffusione della cultura della sicurezza e diventarne un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale», ha dichiarato il capo del vigili del fuoco, Parisi.
sibilia: «FONDI CERTI»
«A pochi giorni dal tredicesimo anniversario del terribile terremoto che devastò L’Aquila, firmare il protocollo che ci impegna alla costruzione del Polo formativo territoriale dei vigili del fuoco proprio qui è un segnale importante», ha sottolineato Sibilia, «l’atto non è solo carta, ma azione concreta. Abbiamo, infatti, già stanziato nella finanziaria 2020 ben 15 milioni per questo progetto: fondi disponibili da subito per infrastrutture, mezzi e attrezzature per il soccorso pubblico».
LE REAZIONi politiche
«Un risultato dal grande valore simbolico, socio-economico e in termini di prestigio per la città», ha dichiarato Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Italia al Centro e senatore del collegio L’Aquila-Teramo. «Una giornata storica per la città», l’ha definita Biondi, «giunta al termine di un importante percorso contrassegnato da proficue interlocuzioni con ministero e Dipartimento, che ringrazio per aver individuato la sede del centro di formazione in una terra per sua natura impegnata nella promozione della formazione e della sicurezza. Una soluzione che consentirà di valorizzare parte dell’immenso patrimonio immobiliare ereditato dal Comune a seguito del terremoto».
le voci CONTRARIe
Non tutti hanno apprezzato. L’architetto Antonio Perrotti, rappresentante degli assegnatari del Progetto Case di Sassa Nsi ha reso noto di aver incontrato il sottosegretario Sibilia per sottoporgli la necessità «di un responsabile ripensamento sulla localizzazione proposta dal Comune». Il Comitato chiede di «unificare i finanziamenti per la realizzazione del Centro di formazione e della caserma per realizzare un polo integrato dei vigili del fuoco nell’ex caserma degli alpini».
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