Vigili del fuoco, torna l’incubo tagli

Il sindacato autonomo accusa il ministro: meno uomini e mezzi
AVEZZANO. Nella sua ultima visita ad Avezzano il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva assicurato che la caserma dei vigili del fuoco di Avezzano non si toccava. Ma la sua promessa, a quanto accertato dal sindacato autonomo dei vigili del fuoco (Conapo), non è stata mantenuta.
«Il ministro si appresta ad emanare il decreto relativo alla ripartizione territoriale del personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco» spiegano Daniele Sbarassa ed Elio D’Annibale, rispettivamente della segreteria nazionale e provinciale del Conapo, «e per la sede di Avezzano, assolutamente bisognosa di essere potenziata, vengono confermati i tagli al personale da tempo anticipati e da noi denunciati. A nulla sono valse le numerose voci di protesta sollevatesi dal territorio marsicano. Una vera è propria pugnalata alle spalle degli amministratori locali» continuano «mentre sostenevano la vertenza dei vigili del fuoco, subivano il tradimento dei politici romani chiusi nei palazzi del potere».
Ieri mattina, i due segretari sono andati in Comune per informare il sindaco Gianni Di Pangrazio e con lui hanno sottoscritto un documento di protesta, inviato al sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci. «Diminuirà la sicurezza e il soccorso ai cittadini dei 37 comuni della Marsica» concludono i segretari «a questo punto non ci resta che chiamare alla mobilitazione la società civile, per non lasciare nulla di intentato, in difesa dei vigili del fuoco di Avezzano e degli oltre 130mila abitanti residenti nei 200mila ettari di territorio».
Il decreto che sta per essere emanato da Alfano farà perdere due vigili in servizio ad Avezzano (si arriverebbe a 34) e i mezzi come autobotte, autogru e altri, che dovrebbero arrivare ogni volta dall’Aquila. (m.t.)
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