Vigili urbani abruzzesi in stato d’agitazione

2 Settembre 2023

Protesta contro la Regione, il sindacato Csa Ral chiede un tavolo di confronto al prefetto Torraco

L’AQUILA. È stato di agitazione per i vigili urbani abruzzesi del sindacato Csa Regioni autonomie locali della Cisal.
Lo ha annunciato ufficialmente il coordinatore regionale Walter Falzani in una lettera inviata al prefetto aquilano Cinzia Torraco e, per conoscenza, ai colleghi delle altre province abruzzesi e ai consiglieri regionali, chiedendo l’attivazione di un tavolo di confronto.
«La scrivente organizzazione sindacale, constatato il mancato accoglimento delle richieste avanzate, il perdurare di inadempienze e il tergiversare della Regione; avendone ricevuto il mandato; comunica l’inizio dello stato di agitazione», esordisce Falzani. Poi il vertice di Csa Ral entra nel dettaglio, segnalando quattro motivazioni per lo stato di agitazione degli agenti di polizia locale di tutto l’Abruzzo.
La prima: «Il regolamento regionale n. 1/2023 del 18 agosto è inadeguato alle esigenze della polizia locale, contiene disposizioni controverse e illegittime che non salvano/tutelano i diritti acquisiti e costituiscono un grave danno per la polizia locale e i suoi addetti».
La seconda: «La Regione non finanzia, non programma e non realizza le attività formative del personale di polizia locale come stabilito dalla deliberazione di giunta regionale 177 del 2022 e non finanzia il funzionamento dell’Osservatorio di polizia locale come stabilito dalla deliberazione 769 del 2020». La terza: «La Regione non ha stabilito i requisiti per la selezione del personale di polizia locale». La quarta: «La Regione in caso di persistente inerzia/inadempimento degli enti locali non interviene nei loro confronti». E quindi: «La scrivente organizzazione sindacale, pertanto, chiede al prefetto la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento conflitti».