Vigili urbani sanzionati annunciati sette ricorsi

1 Giugno 2021

I sindacati chiedono il dietrofront sulle misure adottate dal comandante Mercurio: «Siamo pronti al dialogo, ma in assenza di risposte scatterà la mobilitazione»

SULMONA. Erano stati raggiunti da provvedimenti disciplinari subito dopo aver comunicato di voler essere trasferiti in un altro ufficio del Comune facendo ricorso alla mobilità. Provvedimenti che ora hanno annunciato di voler impugnare. I sette agenti di polizia municipale, in aperto disaccordo con il loro comandante Leonardo Mercurio, lo hanno ribadito nell’incontro convocato alcuni giorni fa dal sindaco Annamaria Casini, a cui hanno partecipato il vicesindaco Marina Bianco e la segretaria generale Nunzia Buccilli. «Durante la riunione gli operatori di polizia hanno ribadito con forza le cause che hanno determinato l’incompatibilità ambientale confermando la volontà di mettere a disposizione le professionalità acquisite negli anni in altri uffici dell’Ente», precisano i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa, sostenendo «l’infondatezza in fatto e in diritto delle menzionate sanzioni» che si ricaverebbe da una serie di elementi che verranno portati all’attenzione del Tribunale di Sulmona. «Mentre l’illogicità di quanto comminato si ricava immediatamente dalla circostanza che nessuno dei colleghi che dal 2019 ha prodotto domanda di mobilità interna sia stato oggetto di procedimento disciplinare, nonostante l’inoltro delle istanze sia avvenuto con le medesime modalità e formalità» aggiungono i sindacati. «Appare ovvio, pertanto, che l’accoglimento delle opposizioni comporterà ulteriori spese a carico dell’Ente e, indirettamente a carico di ogni cittadino, con evidenti responsabilità in capo all’amministrazione comunale, rispetto alle quali andremo fino in fondo» evidenziano i rappresentanti sindacali. Alla luce della grave situazione che si è venuta a creare in seno alla polizia locale di Sulmona, nei giorni scorsi i sindacati avevano chiesto un incontro anche al prefetto Cinzia Torraco. «La situazione sta degenerando e siamo seriamente preoccupati per i lavoratori», sostengono i sindacati. «Si stanno registrando serie criticità nell’assetto generale del lavoro e dei servizi che, inevitabilmente, potrebbero riverberarsi su eventuali alterazioni dell’incolumità psico-fisica degli addetti ai lavori e sul buon andamento del servizio. È giunto il momento di dire basta, i nostri lavoratori meritano assoluto rispetto, anche in virtù dell’abnegazione professionale ed umana che gli stessi hanno dimostrato», concludono i sindacalisti. «Siamo pronti al dialogo e a un sano confronto tra le parti, ma in assenza di risposte saremo pronti alla mobilitazione». (c.l.)