Villa comunale intitolata alla Brigata Majella

2 Aprile 2016

Pratola, la cerimonia il 9 aprile. Il 25 si replica: una strada verrà dedicata alla memoria di Di Pillo

PRATOLA PELIGNA. Una doppia novità è in arrivo a Pratola Peligna in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore e riguarda due appuntamenti a lungo attesi nel centro peligno, premiato con la medaglia di bronzo al merito civile.

Si tratta dell’intitolazione della Villa comunale di via della Rimembranza alla Brigata Majella e dell’intitolazione di una strada, nella zona in via di sviluppo urbanistico, a Rocco Di Pillo. Per entrambi gli eventi sono state già fissate le date. La prima cerimonia si terrà sabato 9 aprile alle 11 alla Villa comunale alla presenza del sindaco e presidente della Provincia Antonio De Crescentis. All’intitolazione prenderanno parte il presidente della fondazione Brigata Majella Nicola Mattoscio e Vincenzo Pizzoferrato, studioso della storia legata alla formazione partigiana. Nel frattempo l’amministrazione è impegnata sul programma delle iniziative da mettere in campo il 25 aprile, anniversario della Liberazione. Cosa certa è che la cerimonia avrà il suo momento clou nell’intitolazione della strada a Di Pillo, il pratolano perseguitato dai nazifascisti, la cui storia è stata riportata alla luce dall’ex preside Ezio Pelino. Per la cerimonia dedicata a Di Pillo, scomparso qualche anno fa, è stato scelto proprio il giorno dell’anniversario della Liberazione. Un omaggio alla sua storia e al rifiuto di obbedire ad ordini che considerava in spregio al rispetto dell’uomo. Rifiuto che ha pagato prima con il carcere, a cui è stato condannato dai fascisti, e successivamente con la deportazione – con la matricola 5339 –nei lager nazisti. Per lui e per altre persone che rifiutarono di aderire al nazifascismo c’è stato, di recente, anche un appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La scelta dell’amministrazione comunale di intitolare la strada a Di Pillo, è maturata nel corso degli ultimi mesi anche sulla spinta di sollecitazioni arrivate dalla sinistra pratolana.

Alla cerimonia per l'intitolazione della strada a Di Pillo, purtroppo non potrà esserci il fratello Vincenzo, morto giovedì scorso all'età di 92 anni.

Intanto, è stata avanzata anche una nuova richiesta per l’intitolazione di una strada a Vittorito Mondazzi, decoratore di Pratola, morto come combattente contro i nazifascisti in Jugoslavia, la cui storia è stata ricostruita da Riccardo Lolli.

Federico Cifani

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