Villa Dorotea, dipendenti senza stipendio

26 Novembre 2017

Marrelli (Cgil): «Chiarezza sui tempi di pagamento e sul possibile passaggio di mano dell’appalto»

L’AQUILA. Senza lo stipendio di ottobre e con un acconto di 300 euro su quello di settembre, a fronte di retribuzioni mensili di circa 1000 euro. Una situazione critica, quella dei 70 dipendenti della clinica privata di Scoppito, Villa Dorotea, impegnati nei servizi di riabilitazione e di assistenza per anziani. La Fp-Cgil chiede un incontro con la proprietà della struttura e la cooperativa Help Donna, che gestisce l’appalto. Va fatta chiarezza, secondo il segretario provinciale del sindacato Francesco Marrelli, non solo sui tempi di erogazione degli stipendi, ma anche sul possibile cambio di gestione dell’appalto, «che abbiamo appreso solo dagli organi di stampa». La Fp-Cgil esprime dunque forte preoccupazione: «I lavoratori», denuncia Marrelli, «sono ancora in attesa dell’erogazione dello stipendio di settembre, avendo ricevuto soltanto un acconto di circa 300 euro, e della retribuzione di ottobre. Tra l’altro abbiamo appreso dagli organi di stampa, ma mai formalmente comunicato secondo le procedure sindacali, che a breve potrebbe intervenire un cambio di gestione dell’appalto. Va ricordato», sottolinea Marrelli, «che parliamo di lavoratori che percepiscono mediamente retribuzioni di circa 1000 euro mensili e che ad oggi anche quelle somme non vengono erogate, generando incertezza anche per le prospettive future in lavoratori che, in questi anni, hanno maturato un elevato livello di capacità professionali a servizio della collettività». In merito al paventato cambio di appalto, Marrelli ricorda «che le norme contrattuali e di legge contemplano la clausola di salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e salariali e un confronto con le organizzazioni sindacali tempestivo rispetto al passaggio del personale. Anche tale condizione continua a generare confusione, non avendo i lavoratori evidenza concreta del cambio di gestione della struttura, che in questo territorio occupa 70 lavoratori impegnati nell’erogazione di servizi assistenziali e riabilitativi in regime di ricovero sia convenzionato che privato». Il confronto è stato richiesto il 14 novembre: «Torniamo a sollecitare la convocazione urgente di tale incontro», conclude Marrelli, «anche per informare compiutamente i lavoratori circa l’evolversi della situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA