Villaggio Map, a secco le fontane

16 Giugno 2014

La Gran Sasso: il Comune deve stipulare un contratto con noi

L'AQUILA. Le fontane del villaggio Map di Onna sono a secco. Niente acqua per innaffiare fiori e giardini, destinati a seccarsi. Una situazione che si trascina dallo scorso anno e che i residenti ripropongono all'attenzione del Comune. «Nel villaggio, dall'estate scorsa sono state chiuse tutte le fontane», dicono, «se è vero che in questi anni abbiamo assistito a uno spreco d’acqua, è anche necessario innaffiare gli spazi verdi comuni, giardini e aiuole». Anche le colonnine degli idranti, che entrano in funzione in caso di emergenza incendio, sono state sigillate. «Che livello di sicurezzza può esserci nei Map?», chiedono gli onnesi, «molte abitazioni in legno, realizzate all'Aquila dopo il sisma, sono andate a fuoco. Nei progetti Case le aree verdi vengono innaffiate quotidianamente, mentre nel villaggio Map di Onna dobbiamo provvedere da soli alla cura del verde e delle aiuole e pulire le strade. Ci hanno tolto persino l'acqua, ma il Comune ci addebita per intero la Tares, pur in assenza di servizi adeguati». La segnalazione è già stata inoltrata al Comune, finora senza successo. «Lo scorso anno abbiamo completato gli allacci di tutti i Map, della chiesa e della scuola, provvedendo anche alla regolarizzazione dei contatori», evidenzia il presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto, «gli idranti sono stati sigillati, dai nostri tecnici, a livello preventivo, poiché ci siamo accorti che l'acqua veniva utilizzata in modo improprio per innaffiare orti e giardini privati. Per riattivare le fontane, il Comune deve stipulare un contratto con la nostra società».

Monica Pelliccione

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